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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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L’innovazione tecnologica che conta davvero

La digital pioneer Catherine Barba: “Vi racconto le tre principali sfide del retail”

Ama definirsi “digital pioneer”, e ne ha tutto il diritto: nel corso della sua lunga carriera, Catherine Barba ha creato diverse aziende di e-commerce ed è autrice di numerosi libri sul futuro del retail. “Sono imprenditrice, investitrice e board member di Renault Group”, ha raccontato Barba, che ha partecipato a una conferenza a MICAM X, innovation hub di Micam Milano. “Negli ultimi anni ho fondato 3-4 aziende, che poi ho venduto reinvestendo in altre start up, spesso con donne alla guida”.

 

Da qualche tempo, la manager ha investito il suo tempo nell’ipotizzare quale sarà il futuro del retail, tema al quale ha anche dedicato un libro, Stores are not dead (2013). Inoltre, ha fondato Envi, una scuola di formazione e coaching online per avviare o far decollare un’attività in proprio.

“Anche se siamo nell’era digitale, avere uno store fisico è importante per connettere le persone”, ha esordito. Il retail al momento ha davanti tre grandi sfide:

  • La prima ha a che fare con i consumi, che continuano a diminuire. Questo perché le persone hanno meno possibilità di acquisto, e ciò determina una diminuzione delle vendite. Però, c’è un problema: i costi aziendali non diminuiscono, quindi si riduce il margine di guadagno. E questo lo vediamo dappertutto, in qualsiasi realtà. Molte aziende, per stare in piedi, hanno infatti dovuto sviluppare una serie di business diversificati.
  • La seconda sfida riguarda l’accelerazione della tecnologia. Abbiamo visto, negli ultimi 30 anni, quanto sia difficile tenere il passo degli avanzamenti tecnologici. Oggi abbiamo l’IA generativa: è un qualcosa di nuovo e significa opportunità, ma spesso non si trova il tempo per integrare tutto ciò e testarlo a livello di business. In poche parole: in azienda, l’IA è stimolante ma difficile da incorporare.
  • La terza sfida è la più difficile, ed è la mancanza di talento. Per un’azienda non è facile trovare le persone con le giuste competenze, attirarle e assumerle: il 39% dei retailer ha dichiarato di far fatica in questo. Perché all’interno di ogni business c’è bisogno di due tipi di competenze, quelle tecnologiche e quelle sociali, ed è difficile che coesistano nella stessa persona. Anche perché il freelancing è sempre più importante, soprattutto per la Gen Z, che non vuole più essere assunta, ma ci tiene a mantenere una certa libertà. Ma come posso coinvolgere un lavoratore senza assumerlo? 

Giovedì prossimo approfondiremo il tema e le possibili soluzioni. Stay tuned!