


La forza dei dettagli
Non solo estetica: il dettaglio definisce l’identità della calzatura, ne esalta il pregio, avvicina l’accessorio a un oggetto di design. Decorazioni, ricami, fiocchi, applicazioni preziose sono una espressione di personalizzazione del prodotto che avvalora la maestria delle aziende e degli stilisti. Dal tacco alla punta, le calzature della primavera/estate 2026 si distinguono per carattere e personalità.
In passerella calzature sotto i riflettori
E’ un tripudio di incrostazioni, piume, ruches, pietre, ricami, che ha spazzato via le stagioni passate dominate dal quiet luxury, in nome di un massimalismo decorativo che ha contagiato anche le calzature. Maxi fiori che coprono l’intera tomaia, come da Dior, Giambattista Valli e Moschino, lunghe frange in pelle da Givenchy, trecce in pelle da Fendi, foglie metalliche da Rabanne, fibbie bold da Etro, cristalli e pietre da Dries Van Noten, cascata di fiocchi che avvolgono il piede da Ferragamo. Esercitazioni di stile presenti su molte passerelle di Milano e Parigi.
Nelle collezioni il trionfo degli effetti speciali
Dall’utilizzo di mesh incrostata da pietre, alle lavorazioni crochet, dalle frange in pelle, ai ricami, ogni dettaglio rende la calzatura tridimensionale. Non solo le punte, anche i tacchi e le zeppe sono iperdecorati, come nel modello di Le Silla, le tomaie evidenziano sapienti lavorazioni a gabbia, come da Mario Valentino. AGL riprende intrecci in pelle e nodi lavorati a mano e frange di pelle, Santoni applica alle mule paillette iridescenti, Ovyé decora con rosee scultoree in raffia crochet, Rodo ribadisce la maestria nella lavorazione del midollino che oltre le borse contagia anche le calzature.














