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Racconti di oggi e ieri

 

La grande bellezza

La passione, l’anima, il cuore e la dedizione all’artigianato in un mix alchemico di rara bellezza: la mostra a Palazzo Reale di Milano Dal Cuore alle Mani (aperta fino al 31 luglio) è un viaggio nell’Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria del duo Dolce&Gabbana per raccontare il processo creativo e narrativo che sfocia in capi e accessori di altissima qualità, creatività e manualità, esaltati da installazioni spettacolari. Specchi, lampadari, arredi sontuosi amplificano la ricchezza degli abiti, delle calzature, delle borse e dei gioielli. Nelle varie stanze si scoprono le ispirazioni e i riferimenti culturali che animano le collezioni – il barocco, l’arte del vetro veneziano, i carretti siciliani, il cuore sacro, i mosaici bizantini, le divinità greche –  e le suggestioni da mondi affini come il cinema. Proprio una sala è dedicata al Gattopardo, capolavoro di Luchino Visconti e film culto per i due stilisti, che unisce il passaggio dalla tradizione alla modernità. La scena clou del ballo viene reinterpretata in stile contemporaneo con una ambientazione immersiva.   

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Se il fulcro intorno a cui ruota questo progetto espositivo, curato da Florence Muller, sono la sartorialità e la manualità delle lavorazioni, non può mancare una sala che riproduce gli ambienti della sartoria e i laboratori della maison di alta moda, che addirittura accoglie tutti i venerdi sarti e artigiani all’opera. Dalle loro mani sono nati in questi dieci anni di alta sartoria – la produzione più esclusiva del brand che si affianca al pret-à-porter – abiti costruiti con cura meticolosa, arricchiti da ricami che richiedono giorni e giorni di lavoro, da dettagli studiati maniacalmente, da materiali preziosi e di altissima qualità. Lo stesso vale per le calzature, un concentrato di creatività e ricchezza, di studio dei tacchi e delle zeppe e di ricerca nelle decorazioni delle tomaie.  

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Ecco che la mostra diventa un omaggio al bello e ben fatto, che solo maestranze altamente specializzate possono realizzare. Allo stesso tempo è un monito ai giovani ad avvicinarsi a questo mondo, ai mestieri d’arte, intrisi di manualità e di saper fare.E forse non è un caso che la mostra sia stata aperta qualche giorno prima della celebrazione della Giornata Nazionale del made in Italy, avvenuta il 15 aprile, giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, ma che si protrae con eventi fino al 21 aprile su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese del Made in Italy per celebrare creatività ed eccellenza, promuovendo il valore e la qualità delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani. Inoltre, coordinando azioni di promozione e sostegno, mira a sviluppare una politica industriale per il Made in Italy. Fulcro importante di questa legge è la formazione per costruire le competenze di domani. In questa ottica si inserisce il Liceo del Made in Italy per colmare il divario fra domanda e offerta di lavoro nei settori manifatturieri, fra cui quello calzaturiero.