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Il made in Italy che fa cultura

 

La resilienza delle sneaker

Chi le dava per finite dovrà ricredersi. Sicuramente il dilagare del quite luxury ha dato una sferzata di vitalità alla calzatura formale, dal mocassino alla slipon alla stringata, ma la funzionalità e la versatilità della sneaker, unite a una buona dose di creatività, continuano a mietere consensi. Sono tornate anche sulle passerelle della moda uomo per la primavera/estate 2025, da Prada a Fendi, da Gucci a Moschino a MSGM, senza contare la stravaganza della “platform sneaker” di Balenciaga (che ha sfilato la collezione estiva a Shanghai), svelata in anteprima sui social dal designer Demna Gvasalia. 

Il legame fra griffe e sneaker ha salde radici e per gli stilisti, e in generale per i brand di calzature, questa tipologia è una importante palestra di sperimentazione e innovazione. E’ questa una strada intrapresa da molte aziende specializzate nella produzione di sneaker, il cui futuro si concentra sui canoni di responsabilità e attenzione all’ambiente attraverso l’impiego di materiali riciclati e processi produttivi a basso impatto ambientale. Lo conferma anche un esperto di sneaker come Matteo Pecchioli di Flow Run a Firenze (qui l’intervista) che ha fatto dei brand made in italy il fiore all’occhiello del suo negozio super specializzato in calzature sportive. Da una parte quindi l’innovazione, che fa rima con tecnologia, ma dall’altra il valore aggiunto di pescare dalla tradizione artigiana delinea tutta una serie di collezioni che puntano sull’heritage e sulla qualità

Mix di materiali e uno sguardo al passato
Pelle e nylon, mesh e pellami traforati, suole importanti e colori a contrasto caratterizzano molti modelli per la prossima stagione. Come la sneaker Impact di Barracuda dal fondo in gomma con dettagli in rilievo, o la Club 19 di Voile Blanche, una city sneaker con tomaia in tessuto tecnico e suede e inserti multicolor; utilizza invece il tessuto fiorato in canvas il modello Fami di Flower Mountain che si ispira agli archivi del brand in un’ottica upcycle. D.A.T.E. rilegge le vibrazioni anni ’80 nelle scarpe da running, mentre Stokton con la linea STKN rilancia il look degli anni ’70 di Coppa Davis. Sapore vintage anche per Monoway, grazie ai tessuti e ai pellami used. Sono una riedizione dei classici del brand, fondato più di 50 anni fa, i modelli di Lotto leggenda, fra cui Tokyo ispirata al mondo del running anni ’80. 

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Barracuda
Voile Blanche
D.A.T.E.
Flower Mountain
Monoway
Stokton
Lotto Leggenda
U.S. Polo ASSN
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Sapore artigiano
Ci sono brand che hanno fatto dell’artigianalità la loro cifra stilistica e non solo per le calzature legate alla tradizione. Anche le sneaker seguono questi diktat: un esempio su tutti Santoni con i modelli in pelle di vitello bottalata e le impunture a mano.  Anche Franceschetti, che è sempre rimasto fedele alla produzione di calzature da uomo, propone una raffinata tomaia knitted. Accuratezza della lavorazione e dei dettagli sono i segni distintivi anche per il brand Fabi. Eleventy propone le sneaker con la chiusura a strappo e quelle con le impunture a mano per assecondare il mood sport-chic della collezione di abbigliamento. 

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Santoni
Franceschetti
Fabi
Eleventy
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