Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

La sostenibilità conviene anche ai produttori: il decalogo virtuoso per essere “green”

Se non dovessero bastare ragioni etiche e motivazioni “green” a spingere le aziende verso comportamenti più sostenibili, sicuramente ci riuscirebbero quelle economiche: pecunia non olet, dicevano i romani. E lo sostiene anche una recente ricerca di EY, Future Consumer Index, pubblicata nel giugno 2023. 

L’indagine evidenzia come il 63% dei consumatori ritenga il comportamento di un’azienda importante quanto ciò che vende, mentre il 58% pensa che ogni produttore di beni/servizi debba essere trasparente sull’impatto sociale. Inoltre, se un’azienda fa qualcosa di inappropriato dal punto di vista sociale e ambientale, il 31% dei consumatori non acquisterà più i suoi prodotti e servizi, mentre il 24% dirà a familiari e amici di non rivolgersi più a quel produttore. Ecco perché alle aziende “conviene” essere sostenibili: se non lo diventeranno, saranno gli stessi consumatori a girare loro le spalle, con importanti ripercussioni sul business.

Durante un recente ciclo di conferenze a MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano, sono emersi alcuni consigli che i relatori hanno donato ai produttori per assumere comportamenti più sostenibili nel prossimo futuro. Eccoli di seguito.

1) Prima di tutto, non fate della sostenibilità un mero slogan di marketing, ma fate in modo che sia un comportamento concreto. La trasparenza è importante in ogni vostra comunicazione. Siate onesti: anche una cattiva notizia va comunicata e non nascosta, ma veicolate subito un messaggio per rimediare e migliorare l’errore fatto.

2) Fate in modo che i consumatori abbiano una mappatura della vostra filiera produttiva e verificatela voi stessi in prima persona: anche le vostre catene di fornitura dovranno essere sostenibili.

3) Investite nelle persone che lavorano per voi e rendetele ambassador del vostro impegno responsabile grazie a percorsi di formazione, ascolto e confronto. Per loro, create ambienti di lavoro sicuri, salubri e inclusivi nel pieno rispetto delle normative.

3) Non abbiate paura di essere competitivi e siate sempre aggiornati: quando le nuove legislazioni in tema di sostenibilità entreranno in vigore, ponetevi obiettivi raggiungibili e poi sposate l’asticella un po’ più in là.

4) Investite nello sviluppo di una logistica più efficiente, determinante per contribuire in modo importante alla riduzione della propria impronta carbonica.

5) Collaborate con la comunità locale in cui operate e diffondete esempi di comportamenti virtuosi, buone pratiche all’insegna della sostenibilità, comunicazioni utili e create valore collaborando con gli attori del territorio.

6) Cercate soluzioni per minimizzare il packaging lavorando per trovare le soluzioni più efficienti in grado di assicurare la qualità dei prodotti, la sicurezza nel trasporto e un impatto ambientale sempre più ridotto. 

7) Adottate misure per ridurre l’impatto dei punti vendita sull’ambiente e contribuite alla riduzione di emissioni e alla diffusione di comportamenti responsabili. Dagli interventi per diminuire lo spreco alimentare, all’installazione di illuminazione a led, dall’ottimizzazione dei sistemi di climatizzazione e all’implementazione di soluzioni di gestione energetica intelligenti.

8) Educate e coinvolgete i consumatori nella sostenibilità ambientale attraverso campagne di sensibilizzazione, programmi di fidelizzazione e promozione di scelte sostenibili, incoraggiandoli a riciclare o riutilizzare, offrendo incentivi per comportamenti eco-friendly.

9) Nei vostri punti vendita, orientatevi verso la gestione elettronica dei pagamenti: le casse fisiche possono essere sostituite da casse virtuali con ricevute elettroniche, con una conseguente riduzione di scontrini e rifiuti.

10) Investite nella digitalizzazione, in tecnologie e macchinari innovativi e nell’efficientamento dei processi, per perseguire la via della transizione ecologica nell’ottica di abbracciare un più alto grado di sostenibilità.

Curiosi di sapere di più sulla sostenibilità? Non perdetevi il prossimo articolo sul packaging.