


La tecnologia 3D al servizio della scarpa
Occorrono nuove calzature per “correre” verso il futuro. Tutto il settore calzaturiero sta subendo gli impatti legati all’introduzione delle nuove tecnologie, ma è soprattutto nella filiera delle scarpe sportive che troviamo le innovazioni più interessanti. Durante la conferenza “Sport Shoes, Tech Shoes” che si è svolta durante MICAM Next, Luca Zorloni, Head of Content di Wired Italia si è confrontato con Rocco Macrì, Metrology Sales Account di Solid World Group, gruppo specializzato nell’innovazione digitale 3D, per approfondire il funzionamento e il potenziale delle tecnologie di stampaggio tridimensionale.
“Solid World Group lavora con la tecnologia della stampa 3D, che cambia il modo in cui progettiamo e pensiamo le scarpe sportive. Nello specifico, usiamo questo strumento nella fase della scansione e controllo senza contatto – ha spiegato Macrì –. Scansioniamo il piede dell’atleta con uno strumento a luce strutturata, che non prevede contatto fisico, e creiamo una sorta di mesh (struttura) che trasmettiamo alla stampante 3D per costruire il plantare e tutto ciò che riguarda la calzatura. Otteniamo così un modello aderente al piede stesso (con una precisione di 6 micron), in grado anche di supportarlo nel movimento richiesto dall’attività che andrà a svolgere, di allenamento o anche di riabilitazione, nel caso di infortunio”.
“Oggi, con le tecniche di scansione e di stampa 3D e con i software di simulazione a esse collegate riusciamo a realizzare tutto digitalmente. I dati della simulazione vengono creati e passati al pc per procedere con la costruzione dello stampo”, ha aggiunto il Metrology Sales Account di Solid World Group.
Il procedimento descritto da Macrì apre una finestra sul futuro non solo per quanto concerne l’applicazione delle nuove tecnologie in ambito calzaturiero, ma anche in ottica di sostenibilità e customizzazione.
Il metodo tradizionale di realizzazione di una scarpa prevede alti costi di prototipazione e progettazione, in termini economici e ambientali. Nel momento in cui il prototipo viene sviluppato digitalmente, si evita lo spreco dei materiali impiegati per la creazione dei vari modelli da mettere in catalogo e si guadagna anche in velocità di realizzazione del prodotto.
Il fatto di poter realizzare una calzatura basandone il design su una scansione il cui livello di precisione è altissimo, suggerisce poi la possibilità, in un prossimo futuro, di realizzare capi completamente “su misura” per tutti. Rocco Macrì ha sottolineato che per raggiungere tale traguardo ci vorranno tecnologie ancora più adeguate e ha aggiunto che attualmente ci sono ancora delle difficoltà da affrontare. Siamo ancora lontani dalla produzione di massa di scarpe “su misura” ma, ha concluso Macrì, “siamo vicini alla customizzazione abbastanza personale della scarpa e alcuni brand di lusso stanno già chiedendo lotti limitati di scarpe personalizzate in base ai desideri di alcuni clienti. L’unicità di ciò che indossiamo è il vero goal della moda”.
Giovedì prossimo parleremo delle soluzioni del Gruppo Nice Footwear per le calzature sportive
