


L’AI è davvero utile per il customer journey?
Durante l’ultima edizione di MICAM Next si è parlato molto di quanto e come i nuovi strumenti tecnologici e l’intelligenza artificiale influenzino e ottimizzino il back-end, ma non siano sempre la risposta giusta anche per il front-end e per il customer journey.
La questione è stata affrontata da Luca Morena, ceo & co-founder di NEXTATLAS, e da Massimo Morbiato, ceo e AI Innovator a EZ Lab Blockchain Solution.
“Oggi non abbiamo nulla da inventare e dobbiamo piuttosto testare e capire come sfruttare al meglio ciò che già abbiamo tra le mani – ha dichiarato Morbiato –. In alcune fasce di mercato l’introduzione di strumenti digitali che creano un’attivazione con i consumatori sono già un plus. I prossimi passi sono l’introduzione nei negozi di occhialini per la realtà aumentata e di robot emozionali. In entrambi i casi si tratta di dispositivi che incorporano i dati creati durante tutta la filiera di produzione, per poi comunicarli all’utente in modalità differenti”.
Gli occhiali, una volta individuato un oggetto, sono in grado di riconoscerlo e descriverlo; la robotica emozionale ha invece il vantaggio di interagire in modo “caldo” con il consumatore: lo segue nell’esperienza di acquisto dandogli le informazioni richieste e rispondendo in base alle emozioni che riconosce e registra.
“L’AI deve essere un mezzo, non un fine: aiuta a vendere se incorporata nel workflow e se le infrastrutture dei processi cambiano di pari passo. Adesso, la tecnologia deve essere usata, sviluppata e prodotta nel rispetto e nell’interesse dell’intelligenza dell’utente”, ha aggiunto Morena.
Il ceo e co-founder di NEXTATLAS ha però sottolineato un altro aspetto dell’interazione tra mezzi, hi-tech e persone: “È importante avere la sensibilità di usare lo strumento giusto, sia esso low tech o ipertecnologico, per relazionarsi con il consumatore. La parte più importante è il risultato: non basta ragionare sull’ottimizzazione dei processi, ma occorre valutare l’esperienza estetica e di relazione che si offre con la tecnologia”.
Appuntamento a giovedì prossimo per approfondire in che modo l’AI può entrare nei flussi del lavoro e nel mercato calzaturiero
