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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

M-Stories-

Racconti di oggi e ieri

 

Le 3 M che danno lustro alla calzatura

Non è solo l’oggetto del desiderio per la donna, quello che ha spinto negli States le appassionate più temerarie a ricorrere alla “stiletto surgery” per indossare modelli di brand blasonati: la calzatura riesce a intrigare anche gli uomini, lontani dal raggiungere questi eccessi, ma spesso in preda a una sorta di feticismo che li porta a collezionare paia e paia di calzature.

Che la scarpa per l’uomo sia un “biglietto da visita”, condiviso con l’orologio, è ormai assodato, perché comunica uno status e il senso di appartenenza a una community che condivide competenze tecniche in materia, oltre che senso estetico e propensione per il bello e ben fatto, di cui il made in Italy è portavoce.

Ecco che le calzature da uomo diventano le protagoniste delle passerelle, dei guardaroba, di libri e pubblicazioni. Di recente è uscito il terzo tomo “Le scarpe da uomo” della serie Essere e Vestire che Arbiter dedica all’eleganza maschile, specchio dell’expertise, della personalità e dell’estetica dell’editore Franz Botré, profondo intenditore e conoscitore dell’universo maschile a 360 gradi. A partire dal fascino che la calzatura esercitava su di lui fin da bambino, quando scoprì il piccolo laboratorio di riparazioni sotto casa. E da lì è stato sempre un crescendo, fatto di passione e di conoscenza e approfondimento di tecniche e lavorazioni del prodotto. Impossibile quindi non dedicare un libro alle calzature.

Dopo i volumi sulla sartoria e sul guardaroba, questa pubblicazione approfondisce la storia, la nascita e lo sviluppo dell’ars sutoria che si basa sul sapere fare, compendio delle 3M, Mente, Mano, Materia, come spiega l’editore. Dalla calzatura nell’arte, all’importanza della materia, la pelle, dalle lavorazioni ai modelli principali e a quali stili si accompagnano, per arrivare al valore aggiunto del “su misura” per una calzatura impeccabile: sono tutti gli argomenti trattati nel volume che culmina con alcuni prestigiosi protagonisti del settore, che compongono una mappa dell’Italia con 11 regioni coinvolte nella manifattura. Non manca qualche eccellenza anche europea con tappe a Parigi, Varsavia, Northampton, Vienna.

Sono 70 infatti i ritratti proposti, di artigiani e calzaturifici, tutti con l’arte della calzatura nel proprio DNA. Botteghe come De Fumo, Serafini o Valli, ma anche aziende strutturate come Paolo Scafora e Bontoni e qualche calzaturificio vero e proprio come Santoni, Tod’s e Doucal’s. Ogni descrizione dà anche un volto al protagonista, spesso attorniato dai suoi collaboratori, e alla calzatura che produce, per capre come è costruita e la difficoltà nel costruirla.

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