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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Le calzature protagoniste a Ecomondo

Camminare tra i padiglioni di Ecomondo, la fiera dedicata al green svoltasi a Rimini a novembre 2025, è stato un po’ come entrare in un laboratorio a cielo aperto: meno storytelling patinato, più prototipi, dati, processi. Il settore calzaturiero, parte di un sistema moda spesso accusato di parlare molto e fare poco sul fronte green, ha invece mostrato segnali concreti.

Un primo esempio arriva dal tema del riciclo delle calzature a fine vita, uno dei nodi più critici della filiera. Presentata la prima calzatura “closed loop” dall’azienda SCARPA. Questo modello incarna un ciclo produttivo in cui le scarpe a fine vita ‘risorgono’ senza scarti (clicca qui per approfondire).

Nel contesto green si inserisce anche il progetto ARCHA, presentato come uno dei contributi più interessanti sul fronte dei materiali. ARCHA lavora su un terreno delicato e spesso ignorato: la misurabilità scientifica della biodegradabilità delle pelli. Non dichiarazioni generiche, ma protocolli di test, criteri oggettivi, metodi di analisi che permettono di valutare come e in quanto tempo una pelle trattata possa degradarsi in specifiche condizioni ambientali. L’obiettivo è duplice: da un lato fornire alle aziende strumenti credibili per sviluppare materiali realmente compostabili; dall’altro creare basi tecniche solide per future certificazioni. In altre parole: rendere la sostenibilità verificabile, non solo raccontabile.

Altro grande tema emerso in fiera è stato quello dei progetti LIFE della Commissione Europea. A Ecomondo se ne è parlato come di veri acceleratori di innovazione per il settore calzaturiero. I programmi LIFE finanziano iniziative che puntano a ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera: nuovi materiali a basso impatto, processi di concia più puliti, recupero degli scarti, modelli di produzione circolare applicabili su scala industriale. Ciò che colpisce è l’approccio pragmatico: i progetti LIFE non restano nei cassetti dei laboratori, ma nascono per essere replicati, trasferiti, adottati da PMI e distretti produttivi.

L’onda verde investe anche i territori: San Mauro Pascoli, storico distretto calzaturiero romagnolo, ha lanciato un piano per la transizione sostenibile della filiera locale. Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il progetto ha visto istituzioni, centri di ricerca e imprese uniti nel cercare soluzioni di economia circolare, dal riciclo degli scarti di cuoio alla tracciabilità della produzione. La sindaca di San Mauro Pascoli, Luciana Garbuglia, ha evidenziato che sostenibilità, innovazione tecnologica e tracciabilità sono sfide chiave per il futuro del distretto.

Sul fronte dell’eco-design ha spiccato la startup Olians Plast con il progetto Charlie, una scarpa eco-progettata, interamente riciclabile e concepita per “raccontare la trasparenza di ogni fase del proprio ciclo di vita”. Ogni componente è pensato per essere disassemblato e recuperato; un passaporto digitale ne traccia il ciclo completo, facilitando il riciclo finale e integrandosi con nuove certificazioni ambientali di filiera.

Ecomondo 2025 ha mostrato una filiera calzaturiera in fermento, dove tradizione artigiana e innovazione sostenibile finalmente camminano insieme.

Il passaporto digitale della scarpa interamente riciclabile ‘Charlie’, presentata da Olians Plast a Ecomondo 2025

Quali dettagli sostenibili possono fare la differenza in una scarpa. Lo scopriremo la prossima settimana.