

Le fiere: hub di relazioni, dialogo, scoperta
Il viaggio dei buyer inizia dalle fiere e settembre è il mese caldo che vede raggruppate a Rho Fiera nell’arco di una settimana (dal 12 al 17) 5 manifestazioni complementari e sinergiche, fra moda, accessori e settori a monte, sotto l’egida di Fashion Link Milano. Diverse, ma tutte con l’intento di assolvere alla funzione di mettere in relazione imprese, prodotti, competenze e mercati, accompagnando operatori e buyer in processi decisionali sempre più articolati.
MICAM, MIPEL, TheOneMilano, Milano Fashion & Jewels e Simac Tanning Tech (a queste fiere si aggiunge anche Lineapelle) sono un importante hub di relazioni e momento di networking per i buyer e il loro fondamentale lavoro, tanto che proprio al “buyer journey” è stato dedicato un osservatorio, giunto al secondo capitolo, per approfondire come questo professionista ricerca, seleziona e valuta l’offerta, in un percorso che può iniziare anche dalla fiera stessa.
MICAM rafforza il dialogo con i buyer
MICAM parte proprio dall’ascolto del mercato per rafforzare ad ogni edizione il dialogo con i buyer, attraverso un layout sempre più razionale dei padiglioni dove, dal 13 al 15 settembre, sono in mostra le collezioni per la primavera/estate 2027, ma anche con servizi mirati come la Trend’s Buyer Guide, che suggerisce e anticipa i modelli di calzature su cui puntare negli acquisti, e la nuova piattaforma digitale di matchmaking per facilitare ai buyer la pianificazione degli incontri, selezionare in anticipo i brand, i quali posso presentarsi attraverso lo storytelling, come ha sottolineato la presidente di Micam e Assocalzaturifici, Giovanna Ceolini.
A MICAM i buyer incontrano brand consolidati, ma anche le proposte degli Emerging Designers, assistono a talk e incontri sui trend, su come l’intelligenza artificiale sta ridefinendo le previsioni della moda, su come cambiano i consumatori del futuro, e sui mestieri di cui il settore ha bisogno per evolversi (consulta online l’agenda degli incontri, sempre aggiornata). Inoltre, possono scoprire le start-up, grazie al progetto realizzato in collaborazione con ICE-Agenzia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dedicato a una selezione di aziende italiane emergenti ad alto contenuto innovativo e tecnologico del comparto moda. A questa edizione sono presenti tre nuove realtà: Hooded MYV, una performance-wear avantgarde brand, che porta il mondo outdoor nella vita quotidiana, Sangi Observatory che esplora e cataloga i design più significativi per estetica e innovazione, raccogliendo dati e mettendo in relazione archivio, community e filiera produttiva, e Vaultik che attraverso Digital ID, tag NFC e Passaporto Digitale europeo, rende ogni prodotto identificabile, autentico e connesso al proprietario, aiutando i brand a proteggerne l’origine e gestirne l’intero ciclo di vita.
Torna anche l’Academy che, insieme a MIPEL Factory, combina formazione, ricerca, sperimentazione tecnica e approfondimento professionale nel campo degli accessori. Nell’area M&M The Academy Hub viene costruita una sneaker in pelle di vitello rovesciato con una particolare costruzione “flex” attraverso macchine speciali. Nell’area sono presenti gli insegnanti di Arsutoria e i tecnici delle macchine per dimostrare le diverse lavorazioni. Nell’area M&M The Factory Hub vengono prodotti e distribuiti ai visitatori 500 luggage tag in pelle conciata al vegetale.

Fiere sempre più funzionali ai buyer
Ecco che per i buyer la preparazione e la visita stessa delle manifestazioni vanno pianificate con attenzione per poter trarre il meglio dal tempo limitato di permanenza, mentre la fiera dal canto proprio deve saper rendere più qualificato ed efficiente l’incontro fra domanda ed offerta. Temi che sono stati esaminati durante l’incontro dell’8 settembre all’ADI Design Museum di Milano dedicato a “The Buyer Journey” dove si sono confrontati Chiara Allegra Moretti, buyer indipendente, e Federico Galli, storyteller, moderati da Orietta Pellizzari, global trend researcher. I relatori si sono confrontati sulla trasformazione della figura del buyer, il rapporto tra selezione e costruzione del prodotto, il valore della relazione diretta e il ruolo della fiera in un mercato sempre più internazionale e digitale.
La prossima volta approfondiremo gli interventi di Chiara Allegra Moretti e di Federico Galli.

