


Le future professionalità della moda passano dalla sostenibilità e dalle conoscenze legali specifiche
Competenze legali per tutelare il brand e conoscenze pratiche, e non solo teoriche, sulla sostenibilità sono gli asset futuri nelle professioni della moda. A MICAM X dello scorso settembre sono stati presentati due nuovi executive courses, organizzati da Milano Fashion Institute, scuola di formazione superiore no-profit di management di Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con università italiane e internazionali. I primi corsi in Fashion Law e in Fashion Sustainability & Eco-Design si sono svolti nei mesi di ottobre e dicembre 2024.
Ad illustrarli sono intervenute l’avvocato Valentina Favero di Deloitte e Elisa Pagliaroli, strategic sustainability consultant di Spin 360, moderate da Ming Li del Milano Fashion Institute.
Valentina Favero ha illustrato il corso che ha lo scopo di formare avvocati e professionisti legali, con conoscenze tecniche e pratiche focalizzate al settore moda. “Ci sono altri corsi in fashion law, ma sono molto accademici – ha spiegato – questo è il primo corso esecutivo così specifico e basato sulle risorse di Camera Moda e i brand ad essa collegati, e che mette a disposizione workshop e conoscenze sui brand”. Vengono esplorati temi fondamentali come la tutela e lo sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale e industriale, il controllo della supply chian e i contratti di distribuzione, la tutela dei lavoratori, la comunicazione nel mondo della moda, la responsabilità di impresa e la sostenibilità.
Il corso si compone di otto moduli in lingua italiana, sviluppati in otto weekend, ognuno tenuto da avvocati nazionali e internazionali che interagiscono con i professionisti dei brand che fanno parte di Camera Moda.
Elisa Pagliaroli è partita dalla spiegazione della scelta di chiamare il corso Fashion Sustainability & Eco-Design. “La sostenibilità è un argomento molto complesso – afferma – e con molte sfaccettature e dovrebbe essere basato sulla scienza. Per questo motivo portiamo nel corso un approccio scientifico, esplorando diverse metodologie, strumenti, concetti come quello del planetary boundaries, cioè quei limiti che l’umanità non dovrebbe valicare per mantenere la resilienza del pianeta. Purtroppo, abbiamo già attraversato 6 di questi confini e quindi è evidente l’urgenza di tali corsi. Non si tratta solo di parlare di cambiamento climatico o riscaldamento globale, ma anche dell’integrità della biosfera, dell’acqua, della terra, di nuove sostanze chimiche”.
L’altro focus del corso è l’Eco Design, che diventa una delle soluzioni che si può implementare per uscire da questa pressione ambientale. Il corso prevede una introduzione su cos’è la sostenibilità con approfondimenti scientifici e basati sui dati per entrare poi nel core, che è l’eco design e il modello di business circolare, legandolo anche al life- cycle thinking e agli impatti di prodotto e processo sulla supply chain. Anche questo corso è suddiviso in otto moduli e si avvale di professionisti della sostenibilità e professori accademici, oltre che la presenza di aziende e brand che stanno implementando alcune best practises, così da portare le loro testimonianze.
Questi executive courses sono rivolti a chi già lavora non solo nel campo della sostenibilità, ma a chi vuole migliorare le proprie skills, oppure proviene da altri campi delle operations o sviluppo prodotto. Anche il Fashion Law, essendo un executive course, è pensato per professionisti che già operano nel mondo del lavoro e con un background legale anche generico, ma che vogliono specializzarsi nel settore della moda e del lusso.
Giovedì prossimo saremo in viaggio con i content creators internazionali nelle Marche e in Veneto

