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L’innovazione tecnologica che conta davvero

Le nuove tecnologie, vero “cavallo di Troia” per aprire le porte del business del futuro

L’evoluzione tecnologica corre veloce – a tratti velocissimo – e starle dietro non è semplice. Ma è necessario, perché mai come oggi chi si ferma è perduto, tagliato fuori. Anche dal mercato. Il mondo del retail non è immune a questa rapidità di evoluzione, anzi: sempre più le nuove tecnologie – come la realtà aumentata, quella virtuale, il 3D e il metaverso – stanno cambiando le modalità di scelta e acquisto da parte dei consumatori, consentendo loro di sperimentare una customer experience di nuova concezione, destinata a cambiare per sempre il mercato. 

Rispetto all’esperienza tradizionale del negozio fisico, gli ambienti in 3D consentono un livello di interazione più naturale e realistico e la possibilità di personalizzare in tempo reale i prodotti basandosi sulle esigenze specifiche del consumatore. E tutto questo andrebbe anche a vantaggio della sostenibilità.

Come ha spiegato Henrik Arlestig, uno dei relatori delle conferenze presentate a MICAM X, l’innovation hub di Micam Milano e CEO di FIBBL, una realtà che supporta marchi e rivenditori nel trasformare il loro e-commerce in soluzioni 3D e realtà aumentata. «Ogni anno sono gettati nelle discariche di tutto il mondo 92 milioni tonnellate di rifiuti relativi al fashion. – spiega – Questo avviene anche perché, molto spesso, i prodotti acquistati online non piacciono e sono rimandati indietro: parliamo di circa il 50-70% degli ordini fatti online, che non vengono poi rivenduti ma semplicemente eliminati». 

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Henrik Arlestig, CEO di Fibbl, a MICAM X
Henrik Arlestig, CEO di Fibbl, a MICAM X
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Prendiamo, come esempio, un paio di scarpe. “Con la tecnologia 3D posso non solo vederle in tutte le loro angolazioni, facendole ruotare, ingrandire, osservandole persino dall’interno – ma è possibile anche provarle virtualmente ai miei piedi, visualizzarle come se fossero fisicamente indossate, ci posso camminare, posso valutarle insieme ai miei outfit abituali. E scegliere, stavolta molto più consapevolmente, se acquistarle o meno». A tutto vantaggio della sostenibilità. 

Ma non solo: le aziende hanno anche un grande vantaggio economico. 

Pensate ai costi di un servizio fotografico professionale per tutti i prodotti di un’azienda: realizzando dei modellini in 3D, invece, si eviterebbe anche questo esborso, che a fine anno si fa sentire pesantemente sul budget di un’azienda.

«La missione di FIBBL è proprio questa», continua il CEO dell’azienda, «ovvero creare il più grande database al mondo di risorse 3D fotorealistiche dai marchi di consumo, fornendo tecnologie di visualizzazione innovative con contenuti e integrazioni fluide a qualsiasi piattaforma digitale, in modo da consentire decisioni più smart per i consumatori in tutto il mondo».

Qualche esempio: Nike l’anno scorso ha venduto prodotti virtuali per 200 milioni di dollari, e anche Google non si sta facendo attendere: sta lanciando in Google shopping la possibilità di utilizzare la realtàà aumentata all’interno della sua piattaforma di e-commerce.

Che piaccia o meno, conclude Arlestig, «questa tecnologia esiste e sempre più brand la stanno utilizzando. E solo chi riesce a padroneggiarla potrà usarla come cavallo di Troia per aprire le porte di nuovi business in futuro».

Vuoi saperne di più? Guarda l’intervista ad Henrik Arlestig qui sotto.

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