101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

 

Le scarpe da barca, casual e ricercate, vanno ancora con… il vento in poppa

Hanno quasi cent’anni, ma certo li portano benissimo. Tanto da essere, anche oggi, uno dei modelli di calzature più gettonati e apprezzati da uomini e donne di ogni età e latitudine.
Le scarpe da barca nascono negli anni Trenta, ma per esaminare la loro storia nella sua totalità bisogna fare un ulteriore passo indietro: nel 1858 il calzolaio Leeman Reed Blake, un giovane garzone del produttore di macchine da cucire Singer, sperimentò per la prima volta la cucitura Blake (o passante), una tecnica che conferisce alla scarpa flessibilità e leggerezza, rendendola perfetta per le attività all’aria aperta. Ora, torniamo negli anni Trenta. E accogliamo un protagonista “sui generis”, perché introduciamo nella storia anche un bel… cagnone. Nel 1935 Paul Sperry, un uomo appassionato di navigazione, cerca di immaginarsi un modo per non far scivolare i marinai quando attraversano i ponti della navi durante le manovre, soprattutto quando ci sono superfici umide o bagnate. Sperry, intanto, nota che il suo cane sul bagnato non scivola mai, nemmeno quando corre su una lastra di ghiaccio. Facendosi quindi ispirare dai cuscinetti sotto le zampe del suo animale, comincia a intagliare una suola di gomma, ottenendo un disegno stilizzato che effettivamente conferiva una maggiore aderenza alle calzature.

Scarpe dei rampolli dell’high society
Le scarpe da barca o da vela – chiamate anche boat shoes, Sperry o Top Sider –  da quel momento si diffusero nella Marina militare statunitense, di cui diventarono, nel ’39, le calzature ufficiali.
Ma l’amore per il mare e la navigazione – appannaggio non solo dei marinai, ma anche delle ricche dinastie americane – le resero tra le calzature più ambite anche dai giovani rampolli delle famiglie più benestanti, che facevano parte della high society statunitense. E così, in breve tempo, dagli anni Settanta si diffusero anche nei college più prestigiosi e nelle università della celebre e prestigiosa Ivy League, in sostituzione dei classici mocassini.

Gli anni Ottanta
Negli anni Ottanta queste calzature sono poi diventate alla portata di tutti: sono state citate anche come il modello da avere assolutamente nella “bibbia della moda preppy”, ovvero nel The Official Preppy Handbook di Lisa Birnbach, e da allora le vediamo ai piedi di uomini e donne di ogni estrazione sociale.

Caratteristiche delle scarpe da barca
Le scarpe da barca sono generalmente in pelle, spesso nei toni del marrone, blu o verde – ma ultimamente si sono aperte a una gamma cromatica più ampia – perché questo materiale conferisce loro traspirazione, comodità e resistenza alle intemperie. La suola ha un ruolo fondamentale: è in gomma bianca, per offrire un giusto grip e non rovinare o segnare le superfici più delicate delle imbarcazioni. I lacci sono realizzati in cuoio spesso, così non si sciolgono facilmente intralciando i movimenti di chi si muove in barca, con pericolose conseguenze.

Come conferma anche la Buyer’s Guide di Livetrend, società che collabora con MICAM e analizza le tendenze social e del mercato utilizzando le nuove tecnologie per aiutare i brand a creare collezioni bestseller e ridurre gli invenduti per ottimizzare business e impatto ecologico, questo modello è tuttora richiestissimo. 
Tra i must-haves delle scarpe premium, nella primavera estate 2024 la classica scarpa da vela ha visto un +80% di trend growth (interesse del consumatore e crescita annuale dei volumi di ricerca online) nella categoria Invest, ovvero “trend in costante crescita, visibilità media e con potenziale commerciale”.

Per quanto riguarda, invece, l’autunno inverno 24/25, la versione outdoor – ovvero con pelle pesante e suola a carrarmato – ha avuto un +43% di trend growth su Instagram, sempre nella categoria Invest.

Questa scarpa dominerà anche nella primavera estate 2025. Ha avuto un trend growth davvero altissimo: la versione mocassino da vela in suede ha registrato un +160%.

E pensare che tutto è partito quasi cento anni fa dalle zampine di un cane!

previous arrow
next arrow
 

Sul prossimo numero vi segnaliamo tutti gli appuntamenti di MICAM X dedicati ai trend