

Le scarpe e l’armonia della Natura nella filosofia orientale
La cultura orientale custodisce da millenni l’idea che l’essere umano non sia un dominatore della natura, ma un suo elemento. Il concetto di armonia con l’ambiente è profondamente radicato nella tradizione, nelle arti, nell’artigianato e perfino nel modo di concepire gli oggetti quotidiani. Questo principio di profonda interconnessione e rispetto si traduce oggi in un concetto che la stessa cultura occidentale ha dovuto fare proprio: la sostenibilità.
Questa sensibilità trova svariate forme espressive nel mondo della moda e delle calzature anche attraverso le proposte di due marchi che scelgono di unire l’innovazione tecnica alla cultura asiatica: il neonato brand KAVKI e ID.EIGHT con il lancio del modello NURI.
KAVKI e l’evoluzione del Washi
Il neonato marchio KAVKI si immerge totalmente nell’estetica e nella storia del Giappone. Il nome evoca i personaggi “eccentrici” e l’universo del teatro Kabuki, con la precisa missione di diffondere la cultura nipponica nel mondo. Lo stesso logo di KAVKI riprende il disegno del Kumadori, il trucco espressivo applicato dagli attori teatrali. Questo legame con la cultura giapponese si ritrova anche nelle calzature, dove il disegno della suola trae origine da Maeda Keiji, celebre e leggendario samurai attivo dal periodo Sengoku fino ai primi anni del periodo Edo, simbolo di indipendenza e forte individualità. La cultura giapponese si unisce alla sostenibilità nell’utilizzo in molti modelli del tessuto washi, la carta tradizionale giapponese impiegata da oltre 1.300 anni per paraventi shoji, libri e oggetti d’arte. Prodotto in una storica cartiera giapponese con oltre un secolo di attività, il tessuto washi utilizza legno proveniente da foreste gestite in modo responsabile e certificato, sia a livello nazionale che internazionale. Un materiale naturale e biodegradabile che rispetta l’ambiente del futuro.
Il simbolismo coreano nel nuovo modello NURI di ID.EIGHT
Fondato a Firenze ma fortemente legato alle radici coreane del suo cofondatore Dong Seon Lee, ID.EIGHT si è subito distinto nel panorama della moda etica, con sneaker genderless 100% cruelty-free e oltre il 70% di materiali riciclati o bio-based.

Con la nuova stagione, il brand compie un passo decisivo ed entra nel segmento barefoot con il modello NURI. Studiata per rispettare la naturale anatomia del piede, lasciando alle dita lo spazio per muoversi, NURI presenta una costruzione a “sacchetto”, una tecnica artigianale dove la fodera interna viene cucita attorno alla forma come un guanto. L’innovazione tecnica si accompagna a una forte componente culturale: il nome NURI deriva da una parola coreana che significa “universo” e richiama il Taegeuk, il simbolo al centro della bandiera sudcoreana che rappresenta l’equilibrio tra le forze della natura. Il dialogo con la cultura coreana emerge anche attraverso la stampa Minhwa, presente in alcune varianti della collezione, un’antica forma di arte popolare coreana. Protagonista della NURI è il canvas riciclato, più strutturato e materico rispetto al poliestere riciclato utilizzato in passato, affiancato da un mesh sfoderato scelto per alleggerire ulteriormente il prodotto e migliorarne la traspirabilità.
Uno scarto alimentare può diventare una suola. Vediamo come indagare nuovi materiali può rendere il settore più sostenibile. Appuntamento alla prossima settimana.

