


Le scarpe uomo a-i 25/26 fra classicità e outdoor
Fusione tra formale e informale, equilibrio perfetto fra classicità e outdoor: è all’insegna della contaminazione la moda uomo per l’autunno-inverno 25/26 sotto i riflettori a Firenze, Milano e Parigi, le tre tappe irrinunciabili per i buyer internazionali che si apprestano ad acquistare i capi e gli accessori del prossimo inverno. E se gli opposti si attraggono, è inevitabile che la tradizione incontri l’innovazione, che i materiali tecnici contaminino outfit e accessori classici, che la praticità dell’outdoor entri nella vita di tutti i giorni. Non è certo una novità, poiché questo è ormai il trend da alcune stagioni, ma è impossibile sottovalutarlo essendo il fil rouge che lega la maggior parte delle collezioni.
Sicuramente la montagna scende in città: lo dimostrano i tanti shirling e dettagli in pelliccia che ornano giubbotti, cappotti e anche calzature, che strizzano l’occhio all’escursionismo, ispirando modelli cittadini da trekking e ibridando anche le sneaker. Anche qui, però, niente di nuovo, nonostante la conferma venga anche dalle sfilate: un esempio su tutti Louis Vuitton che ha proposto la calzatura da hiking LV Remix e lo stivaletto imbottito LV Yeti. Ma si sono visti modelli di ispirazione montagna anche da Magliano, Sacai, White Mountaineering. E nelle collezioni di Santoni e Barrett, dove lo stile informale incontra le accurate lavorazioni che contraddistinguono il made in Italy.
La tradizione diventa informale: oxford, derby, mocassini, doppia fibbia, calzature con dettagli brogue, ovvero quei modelli che appartengono alla sfera del classico, abbandonano suole in cuoio e sottili per affidarsi a fondi spessi e in gomma, dall’aspetto chunky, anche se ultraleggeri, ma con il vantaggio di garantire una migliore aderenza sulle superfici bagnate. Il risultato è un look più informale, ma perfetto per la quotidianità, riscaldata anche da fodere in calda flanella o profili in shearling.
Ci sono poi le sneaker, che sono tornate sulle passerelle, dopo un paio di stagione di eclissi. E’ la rivincita delle ginniche? Non ancora forse, perché per questa tipologia di calzature è aperta la sfida a come intrigare un pubblico che ha a disposizione centinaia di brand fra cui scegliere, fra quelli più moda e quelli performanti, tutti impegnati sul fronte della funzione e dello stile. Tuttavia, la sneaker è ormai un evergreen e lo dimostra lo spazio che ha conquistato anche nelle collezioni di brand storici del settore calzaturiero. Le proposte si dividono fra modelli più sobri e minimal dalla suola a cassetta e tomaie monocolore ispirate al tennis, e quelli più aggressivi con fondi running. In ogni caso l’evoluzione delle sneaker è verso la circolarità attraverso l’utilizzo di materiali riciclati e di stock.


























