101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il made in Italy che fa cultura

 

Le scarpe uomo a-i 25/26 fra classicità e outdoor

Fusione tra formale e informale, equilibrio perfetto fra classicità e outdoor: è all’insegna della contaminazione la moda uomo per l’autunno-inverno 25/26 sotto i riflettori a Firenze, Milano e Parigi, le tre tappe irrinunciabili  per i buyer internazionali che si apprestano ad acquistare i capi e gli accessori del prossimo inverno. E se gli opposti si attraggono, è inevitabile che la tradizione incontri l’innovazione, che i materiali tecnici contaminino outfit e accessori classici, che la praticità dell’outdoor entri nella vita di tutti i giorni. Non è certo una novità, poiché questo è ormai il trend da alcune stagioni, ma è impossibile sottovalutarlo essendo il fil rouge che lega la maggior parte delle collezioni.  

Sicuramente la montagna scende in città: lo dimostrano i tanti shirling e dettagli in pelliccia che ornano giubbotti, cappotti e anche calzature, che strizzano l’occhio all’escursionismo, ispirando modelli cittadini da trekking e ibridando anche le sneaker. Anche qui, però, niente di nuovo, nonostante la conferma venga anche dalle sfilate: un esempio su tutti Louis Vuitton che ha proposto la calzatura da hiking LV Remix e lo stivaletto imbottito LV Yeti. Ma si sono visti modelli di ispirazione montagna anche da Magliano, Sacai, White Mountaineering. E nelle collezioni di Santoni e Barrett, dove lo stile informale incontra le accurate lavorazioni che contraddistinguono il made in Italy. 

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Junya Watanabe (foto Salvatore Dragone @Launchmetrics.com spotlight)
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La tradizione diventa informale: oxford, derby, mocassini, doppia fibbia, calzature con dettagli brogue, ovvero quei modelli che appartengono alla sfera del classico, abbandonano suole in cuoio e sottili per affidarsi a fondi spessi e in gomma, dall’aspetto chunky, anche se ultraleggeri, ma con il vantaggio di garantire una migliore aderenza sulle superfici bagnate.  Il risultato è un look più informale, ma perfetto per la quotidianità, riscaldata anche da fodere in calda flanella o profili in shearling. 

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Hermès (foto @Launchmetrics.com spotlight)
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Ci sono poi le sneaker, che sono tornate sulle passerelle, dopo un paio di stagione di eclissi. E’ la rivincita delle ginniche? Non ancora forse, perché per questa tipologia di calzature è aperta la sfida a come intrigare un pubblico che ha a disposizione centinaia di brand fra cui scegliere, fra quelli più moda e quelli performanti, tutti impegnati sul fronte della funzione e dello stile. Tuttavia, la sneaker è ormai un evergreen e lo dimostra lo spazio che ha conquistato anche nelle collezioni di brand storici del settore calzaturiero. Le proposte si dividono fra modelli più sobri e minimal dalla suola a cassetta e tomaie monocolore ispirate al tennis, e quelli più aggressivi con fondi running. In ogni caso l’evoluzione delle sneaker è verso la circolarità attraverso l’utilizzo di materiali riciclati e di stock. 

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Philipp Plein
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