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Il made in Italy che fa cultura

 

L’heritage non è acqua: lo dimostra Bruno Magli

Quasi 90 anni e pronto per nuove sfide: il brand Bruno Magli, oggi di proprietà della compagnia statunitense Marquee Brands (in portfolio brand come Martha Stewart, The BCBG Group, Ben Sherman, Dakine, Sur La Table, Body Glove, solo per citarne alcuni), vuole consolidare la propria presenza sul mercato italiano ed europeo. Senza tradire le proprie radici che affondano nel made in Italy dal 1936, quando i fratelli Marino e Maria aprirono un laboratorio artigianale a Bologna per creare calzature da donna, alle quali seguirono nel 1947 quelle da uomo, con la nascita dello stabilimento e l’espansione del business. Un nuovo corso è ora partito da MICAM con la collezione autunno-inverno 24/25, che fonde passato, presente e futuro, mood retro e dettagli e forme contemporanee. 

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Per la donna, i modelli della tradizione, che spaziano dalle décolleté, agli stivali e stivaletti, dai mocassini alle stringate maschili, declinati in toni terrosi e caldi, sono affiancati dalla nuova versione della pump Rachel, caratterizzata dal tacco in plexiglass trasparente con forma conica. Una calzatura destinata a lasciare il segno, tanto da diventare la protagonista di un fashion film, proiettato per la prima volta a MICAM. L’ispirazione va alla protagonista del film Blade Runner di Ridley Scott, girato nel 1982 ma con una visione futurista e considerato dalla critica uno dei migliori film di fantascienza. Come la replicante Rachel, forte ma allo stesso tempo fragile, la nuova calzatura ha una silhouette retrò che la riporta agli anni Trenta, ma ha la punta quadrata del presente, mentre guarda al futuro nel tacco in plexiglass e nella scocca in ABS. Sensibilità moderna e fascino senza tempo è il fil rouge dell’intera collezione per il prossimo inverno che interpreta il concept di power dressing facendosi portavoce di uno stile deciso e di una sobria eleganza sottolineata da pellami naturali, lavorazioni patchwork, ricami e motivi a traforo.