


L’IA alla conquista dell’industria delle calzature sportive
Il lato sportivo del mondo footwear non è incolume al fascino dell’intelligenza artificiale. Durante MICAM Next, Rocco Macrì, Metrology Sales Account di Solid World Group; Francesco Torresan, COO e Head of Product e socio del Gruppo Nice Footwear e Manuele Cola, Product Director di Salewa, sono stati chiamati a dare la propria opinione in merito all’introduzione dell’IA nei sistemi produttivi, spiegando anche in che modo ha trovato posto nelle loro realtà lavorative.
“In Solid l’abbiamo introdotta da due anni negli algoritmi di acquisizione della mesh per la tomaia. Se prima una serie di regolazioni venivano fatte dal tecnico durante la scansione, ora tutto viene gestito dall’IA in automatico, andando a parametrizzare anche i programmi di acquisizione e il programma di creazione del file step. In questo modo otteniamo tutte le informazioni che permettono di procedere direttamente con la lavorazione, saltando tutta la fase di progettazione, e i tempi di sviluppo di una calzatura si riducono notevolmente”, ha dichiarato Rocco Macrì.
Per Manuele Cola di Salewa, l’IA ha invece un ruolo determinante nella gestione dei dati relativi al benchmarking, alla vendita e al mercato. “Il suo apporto principale è nella fase di briefing, e i vantaggi sono la riduzione dei tempi dei processi e l’accuratezza delle informazioni che raccoglie”, ha affermato. Un ambito nel quale invece l’IA non riesce a trovare spazio in Salewa è quello della creatività. Idea condivisa anche da Francesco Torresan di Nice Footwear, dove l’intelligenza artificiale viene usata per interventi post-produzione. In questa fase, “aiuta a comprimere i tempi di presentazione e di sviluppo dei cataloghi e la presentazione dei listini”, spiega Torresan. “È uno strumento utile per chi lo sa usare, ma occorre ricordare che non prevede il futuro, poiché il suo funzionamento si basa su dati storici e il rischio che si corre a voler impiegare l’IA in un ambito creativo, dove la componente principale è la genialità, è quello di essere ridondati e di ripetersi”, ha concluso Torresan.
Appuntamento all’8 gennaio per scoprire come l’IA può diventare un’alleata della creatività

