101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Makers-

Chi fabbrica il futuro, oggi

 

L’identikit “trasparente” della calzatura Steve’s 

Ai giovani sta a cuore la sostenibilità. E lo dimostrano nei comportamenti, nelle scelte e negli acquisti consapevoli, a partire dall’abbigliamento e dagli accessori, nello stile di vita e, soprattutto, nel modo di fare business. Inevitabile dunque che, nel creare una start up, la mission venga enunciata con fermezza, come hanno fatto Giulia e Filippo Gandini quando nel 2022 hanno fondato Steve’s: dimostrare che moda e ambiente possono coesistere in armonia, senza compromessi. 

Nasce così la collezione di sneaker  Steve’s, prodotti di design ma con una forte componente valoriale. Ecco che la sostenibilità diventa il punto di forza delle calzature, seguendo tutte le pratiche per rendere trasparente l’impatto ambientale: riduzione della C02 sia in fase produttiva che nell’uso di materiali bio-based, economia circolare nell’utilizzo dei rifiuti organici che altrimenti andrebbero smaltiti, risparmio di risorse per l’assenza di consumi d’acqua. 

Il primo modello di calzatura era realizzato in appleskin, un materiale composto dagli scarti della mela provenienti dall’industria del succo di frutta che, invece di essere smaltiti, vengono recuperati e trasformati in una materia prima riutilizzabile, detta apple pomace. La polvere di mela (ottenuta da bucce e torsoli essiccati e macinati) va a sostituire i derivati fossili (come il PU derivante dal petrolio) normalmente usati nella produzione dei materiali sintetici. Gli scarti organici vengono essiccati per rimuovere l’umidità e macinati fino a ottenere una polvere fine di fibra di mele. La polvere viene miscelata con un compound bio-based costituito da poliuretano bio-based, resine bio da fonti rinnovabili, tessuto di supporto in cotone o poliestere riciclato. Inoltre, non ci sono cromo, metalli pesanti o solventi nocivi. 

La nuova collezione Legacy, presentata a MICAM nell’area Start Up, utilizza anche altri materiali per tomaia, come il cotone canvas riciclato, un filato rigenerato da scarti tessili post-consumo e certificato GRS (per tracciabilità e genuinità del riciclo), GOTS e BCI (per sostenibilità e pratiche agricole responsabili). I lacci sono in cotone organico 100%, coltivato senza l’uso di pesticidi o fertilizzanti chimici, secondo standard biologici rigorosi e conformi al Global Organic Textile Standard (GOTS). I puntali e contrafforti sono 100% biodegradabili con una composizione di 95% polimeri biodegradabili e compostabili, 5% di cotone naturale biodegradabile. 

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Il prossimo giovedì vi parleremo delle scarpe stampate in 3D di NETX