


L’impatto delle tendenze economiche sul mercato del footwear
“Viviamo in un momento in cui c’è un po’ di incertezza. Le cose stanno cambiando, le relazioni internazionali stanno cambiando, forse stanno iniziando delle guerre commerciali”. Con queste parole Federico Brugnoli, Founder & CEO di Spin360 ha aperto il suo intervento a Micam X, l’innovation hub di Micam Milano, specificando l’importanza di approfondire i trend del mercato non solo dal punto di vista dello stile, ma anche da quello dell’attualità geopolitica.
Avere un approccio coerente e basato sui dati è, secondo Brugnoli, la soluzione migliore per delineare le prospettive del footwear. Insieme a lui, sul palco, anche Suzi Gardner, Senior Research Analyst – Fashion di Euromonitor, che ha illustrato in che modo il contesto geopolitico ed economico attuale influenzerà il mercato calzaturiero nel 2025.
“Il 2025 sarà influenzato da cambiamenti geopolitici, politici e demografici. Si stima che il prodotto interno lordo globale crescerà del 3,2% e la spesa dei consumatori del 2,4%. Sarà un anno di scarse performance, ma ci saranno parecchie opportunità di crescita per il futuro”, ha spiegato Suzi Gardner, che ha continuato mostrando un panorama incerto e frammentato, nel quale i maggiori fattori di rischio sono l’escalation delle tensioni geopolitiche, in Europa come in Medio-Oriente; l’agenda politica di Donald Trump, in particolare per quanto riguarda i dazi imposti al commercio con l’estero; l’inasprimento della crisi immobiliare cinese e il peggioramento del debito globale.
Non ultimo l‘impatto del cambiamento climatico: a questo proposito, sono state fatte diverse leggi per promuovere una regolamentazione dettagliata in termini di sostenibilità dei prodotti, ma è importante che non solo un’azienda, ma tutta la filiera collabori per la salvaguardia dell’ambiente.
Un ruolo di primo piano, nella crescita del settore calzaturiero, lo avranno i mercati emergenti, in particolare tutta l’Asia orientale, focale non solo per la produzione ma anche per i consumi.
Per quanto riguarda il comportamento degli acquirenti, ci sarà una maggiore attenzione per il valore dei prodotti, non inteso in termini di prezzo, bensì di qualità, e legato alla scelta dei brand di abbracciare approcci più sostenibili.
Un’attenzione particolare dovrà poi essere riservata ai consumatori con un’età superiore ai 65 anni, che aumenteranno del 3,4% in Europa.
Giovedì prossimo parleremo dell’evoluzione del comparto retail secondo Michael Ferraro, Executive Director del FIT Design and Technology Lab a Dtech
Questo e altri contenuti a tema RETAIL attendendo insieme MICAM 100 (7-9 settembre 2025)

