101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Lusso e sostenibilità, un binomio sempre più inscindibile. Ora e per il futuro

La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un percorso fatto di formazione, consapevolezza e collaborazione. Nel settore del lusso, in particolare, il concetto di qualità si intreccia sempre più con quello di responsabilità, spingendo brand e consumatori verso un nuovo modo di intendere il prodotto e la sua creazione.

Di questo tema ha parlato Michela Gioacchini, Head of Sustainability & Corporate Social Responsibility in TOD’S durante una conferenza a MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano. Con una visione strategica e un’esperienza trasversale, ha affrontato temi chiave come la gestione dei dati, la necessità di una formazione diffusa lungo tutta la filiera e il ruolo fondamentale della durabilità nel ridefinire il rapporto tra brand e clienti.

Sostenibilità: formazione, dati e competenze
“Il mio percorso professionale è forse un po’ diverso, ma proprio per questo rappresenta un’opportunità per comprendere meglio il quadro generale della sostenibilità”, ha esordito l’esperta, che ha una formazione in ingegneria meccanica e una specializzazione post-laurea in business sostenibile. La formazione, per lei, “è un aspetto fondamentale e deve essere sviluppata non solo tra i fornitori, ma lungo tutta la filiera”.

La raccolta dati sui brand e sui fornitori “può diventare un’occasione preziosa per entrambe le parti. Da un lato permette di raccogliere informazioni utili, dall’altro insegna come utilizzarle in modo efficace”. Spesso, però, per i fornitori non è semplice rispondere alle sempre più specifiche richieste di dati e conformità, “fenomeno che può portare alla cosiddetta “data fatigue”, ovvero lo sforzo derivante dall’uso intensivo di questi strumenti. Grazie alla mia esperienza, so porre le domande giuste al momento opportuno, evitando di insistere su questioni poco utili in determinate situazioni”.

La sostenibilità richiede un’ampia gamma di competenze: per la Gioacchini, “è fondamentale comprendere le normative e sviluppare conoscenze scientifiche, in particolare nel campo della chimica, ma anche saper comunicare e valorizzare i prodotti”. Inoltre, la gestione della sostenibilità implica la capacità di coordinare progetti complessi, in cui è necessario far dialogare figure con background anche molto diversi. “Dobbiamo creare occasioni di confronto in cui le persone si riuniscano attorno allo stesso tavolo e parlino la stessa lingua. Oggi la sostenibilità è ancora percepita come un obiettivo distante e difficile da raggiungere: è essenziale invertire il prima possibile questa tendenza”.

Il tema della durabilità
Nel settore del lusso, “la durabilità è oggi il principale obiettivo della sostenibilità”. Questo aspetto rappresenta non solo una strategia di investimento e comunicazione, ma anche un’opportunità per educare i clienti. Spesso, infatti, siamo abituati a cambiare continuamente scarpe e accessori, perdendo la capacità di prenderci cura dei nostri prodotti. I brand “possono sfruttare questa dinamica per rieducare i consumatori al mantenimento e alla valorizzazione dei prodotti, mettendo in luce il lavoro della filiera produttiva”. La Gioacchini infine conclude spiegando che “è importante sottolineare che la sostenibilità non deve essere vissuta come un’imposizione, ma come un’opportunità concreta per l’intero settore”.

Settimana prossima parleremo di sostenibilità con Micol Costi, Materials, Sustainability & Intangibles Manager in Diadora

Questo e altri contenuti a tema SOSTENIBILITÁ attendendo insieme MICAM 100 (7-9 settembre 2025)