101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il made in Italy che fa cultura

 

Mani, cuore e stile: Brunate si racconta con una installazione

Raccontare 100 anni di heritage, passione e dedizione per le calzature e condensarli in pochi impattanti momenti non è facile. Brunate ci è riuscita attraverso uno storytelling iniziato all’edizione di MICAM  dello scorso febbraio con una mostra che raccontava le tappe dello sviluppo dell’azienda attraverso scarpe d’epoca, attrezzi di lavoro e ricordi d’archivio:  dall’esordio nelle calzature da bambino fino a diventare un brand da donna, mantenendo intatta la mission di curare la calzata perché “la portabilità guida la quotidianità”,  ci aveva spiegato Andrea Galli che, insieme a Sara, Simona e Marta, tutti appartenenti alla terza generazione, guida l’azienda di Lomazzo.  

Sara, Simona, Marta e Andrea Galli

A distanza di sei mesi la celebrazione è continuata con una mostra-evento a Palazzo Giureconsulti, riproponendo come filo conduttore “Mani,cuore, stile”, lo slogan scelto per il centenario e che racchiude il legame tra il sapere artigianale, la passione e una precisa idea di eleganza. I tanti ospiti e buyer, salutati in cinque lingue dalla famiglia Galli visibilmente commossa, hanno potuto ammirare l’installazione Opere Vive, animata dalla performance di danza di due ballerini solisti del Teatro alla Scala.   

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Quattro opere curate da GuardiniCiuffreda Studio, un progetto che nasce dal desiderio di rendere visibile il momento segreto e sospeso che precede ogni creazione, quando un’idea è ancora libera, viva, senza una forma definitiva. “Il mondo immaginario da dove nasce la creatività, il saper fare e creare, in questo caso la scarpa – spiega il creativo Tiziano Guardini – raccontati attraverso i materiali tratti dall’archivio dell’azienda per valorizzarli dando loro nuova vita, mantenendo viva la catena del valore ed evidenziando la cura del dettaglio. La creatività viene interpretata attraverso quattro opere, come se fossero dei gesti, che esplodono nel disegno, nei colori, negli elementi di scarpe iconiche rilette attraverso i dettagli. Il risultato sono forme astratte che appartengono al sogno di questo mondo segreto che è la creatività”. E’ proprio nel passaggio dal sogno alla materia che si incontra l’essenza del saper fare: la cura, l’artigianalità e la conoscenza che da cento anni danno forma alla storia di Brunate, iniziata nel 1926 e sempre portata avanti dalla famiglia Galli. Non poteva dunque mancare durante la serata un ricordo, carico di emozione e di gratitudine, per la decana Letizia Galli, scomparsa di recente a 106 anni, di cui 85 passati in azienda. 

La serata e le “opere vive” hanno quindi voluto valorizzare il patrimonio artigianale di Brunate e al tempo stesso far riflettere sulla capacità della manifattura di diventare espressione culturale e artistica. Un incontro tra passato e contemporaneità, tra il sapere delle mani e la libertà della visione creativa. Mai lo slogan coniato “Mani, cuore, stile”, risulterebbe più appropriato.