


MICAM Academy per imparare sul campo
La recente edizione di settembre ha visto il debutto di MICAM Academy, uno spazio dedicato alla formazione dei giovani per sensibilizzarli sulle nuove professioni nel settore calzaturiero e consentire agli studenti delle scuole di scoprire come il savoir faire si può combinare con le nuove tecnologie. L’area, sviluppata attraverso cinque stazioni, è stata realizzata in collaborazione con il Politecnico Calzaturiero del Veneto e Arsutoria School di Milano, coinvolgendo realtà all’avanguardia come Snapfeet, Prismatech, Sneaknit, Direct 3D e VCS.
“Abbiamo pensato a un percorso – spiega Matteo Pasca di Arsutoria School – che parte dalla misurazione del piede, per capire come costruire delle scarpe confortevoli, prosegue con le stazioni di progettazione attraverso il software 3D e gli ambienti immersivi, quindi i negozi virtuali dove con i visori si può interagire con i modelli delle scarpe, guardarle dalle varie angolazioni e personalizzarle, arriva poi a una stazione legata alla manifattura vera e propria, quindi alla stampa 3D delle suole con materiali morbidi; c’è poi una stazione con la produzione delle tomaie knitted attraverso le macchine per maglieria e, infine, ID Factory per mostrare l’importanza della tracciabilità del prodotto attraverso QRCode presente sulle calzature”. Lo step finale è quello di misurare la sostenibilità del prodotto, grazie al software VCS.
Ciò che si sta verificando nel settore, ha confermato Pasca, è un intensificarsi delle relazioni fra scuole e aziende, le quali chiedono un rapporto sempre più stretto per la formazione. Ecco che nascono Academy aziendali e progetti dove si tenta di combinare quello che si impara a scuola con le aspettative e le reali necessità delle aziende.
Alice Marcato, direttore del Politecnico Calzaturiero, ha sottolineato come oggi ci sia la carenza di profili legati alla produzione delle calzature: industrializzatori, modellisti, addetti alla produzione, quindi dal taglio all’orlatura, montaggio e finissaggio, competenze e abilità per creare il prodotto con le mani, ma anche con l’ausilio delle nuove tecnologie. “Ci sono studi – ha detto – secondo i quali nei prossimi 10 anni sono previste decine di migliaia di fuoriuscite di personale tecnico (per raggiunti limiti di età) dal settore calzaturiero e quindi c’è una forte esigenza di nuovi ingressi nelle aziende. I percorsi formativi diventano quindi una urgenza per il settore e sono rivolti sia ai giovani, ma anche ai meno giovani che vogliano reinserirsi in questo contesto”.
La prossima volta vi racconteremo la costruzione Tramezza di Ferragamo









