


Micam e Mipel si reinventano e la sinergia è il volano
Il sistema fieristico è in rapida trasformazione e richiede un cambio di paradigma che dia visibilità agli espositori e che amplifichi la centralità del visitatore. Assocalzaturifici e Assopellettieri hanno raccolto la sfida e insieme hanno presentato il progetto “Reinventing MIPEL & MICAM” che si concretizzerà nella prossima edizione dal 22 al 24 febbraio a Rho Fiera Milano. Partner della trasformazione è Lombardini 22, “una società di pensiero collettivo”, come l’ha definita il project director Christian Catania, che ha lavorato a un format completamente nuovo e un layout più fruibile ed efficace sia per chi espone e sia per chi visita. ”La fisicità è importante, ma bisogna anche essere attraenti e attrattivi e offrire una esperienza più fluida – ha spiegato Catania – e quindi abbiamo pensato alla fiera come a una città istantanea, immediatamente fruibile dai visitatori”.
Tutto parte dalla rilettura del padiglione 5, cuore pulsante della manifestazione, che ospita nella parte anteriore Mipel, con percorsi ottimizzati e nuove aree dedicate a prodotto, innovazione e creatività, come ha sottolineato la presidente Claudia Sequi, e nella parte centrale M&M – The Hub, un nuovo spazio concepito per ospitare iniziative e progetti sviluppati in sinergia tra MIPEL e MICAM, con l’obiettivo di offrire ai visitatori delle due manifestazioni un’esperienza integrata, contemporanea e ricca di contenuti di valore. Frutto della sinergia fra le due fiera sono MICAM Academy e MIPEL Factory, riunite nell’Hub in un’unica anima che combina dimensione formativa, ricerca, sperimentazione tecnica e approfondimento professionale. Tornano l’area delle Italian Startup, il progetto realizzato in collaborazione con ICE-Agenzia e MAECI, e lo spazio dedicato alle tendenze dell’autunno-inverno 26/27. Nella parte finale del padiglione 5 si trovano le calzature che riflettono gli stili e le tendenze globali.
MICAM occuperà inoltre i consueti padiglioni 1,3 (con le aree Micam Next e Future of retail, Emerging Designer), 2 e 4, che saranno oggetto di revisione futura. “Il cambiamento è iniziato dal padiglione 5 – ha confermato Giovanna Ceolini, presidente MICAM – esempio di un percorso sinergico concreto che evidenzia come fare sistema sia la spinta per crescere e innovare. Lo stesso spirito è stato il volano per il progetto Fashion Link Milano che riunisce oltre alle fiere di scarpe e borse, anche Milano Fashion&Jewels, The OneMilano con l’abbigliamento e SI Sposaitalia. La sinergia è dunque la chiave per trasformare identità e bisogni diversi in un ecosistema condiviso basato sulla capacità di ascolto delle aziende e dei visitatori”.
“Abbiamo lavorato sull’invisibile, sui desiderata – fa eco il Ceo Giorgio Possagno – frutto anche dell’esperienza maturata in 100 edizioni di NICAM. Ci avviciniamo alla 101esima fiera e abbiamo capito che quando si lavora con metodo e attraverso l’ascolto si riesce ad innovare. Ovviamente non si può cambiare completamente ad ogni edizione, ma ci avviamo a un cambiamento che vede la prima tappa in questo progetto. Vogliamo anche aiutare le aziende ad approcciarsi alla fiera nel modo corretto. È importante da parte loro preparare il momento fieristico attraverso un’agenda che contempli incontri, attività, contatti. Da parte nostra, cerchiamo di rendere la fiera più performante, lavorando sull’incoming dei buyer, non solo grazie alle attività di supporto di ICE, ma con nostre iniziative dirette, attraverso anche una rete di delegati esteri, attenti alle regole dei vari territori. È un lavoro invisibile, che si vede solo dalla sala macchine, ma nel quale crediamo molto”.
MICAM ha ampliato anche la tipologia degli espositori, aprendosi a produttori cinesi. Su questo Possagno ha voluto fare chiarezza: “Sono sempre stati presenti espositori di altri Paesi europei e non; oggi nel mercato cinese (primo paese produttore al mondo di calzature, seguito da Indonesia e Vietnam) possiamo trovare brand di qualità e proporre ai visitatori aziende serie, impegnate nella moda e nella sostenibilità, senza sovrapporci con altre fiere di volume”.


