

MICAM si rinnova e rafforza il “Link” con le altre fiere
Ai nastri di partenza MICAM (22-24 febbraio) con un nuovo layout: è questa la prima novità visibile ai visitatori quando varcheranno i cancelli di Rho Fiera per vedere le collezioni autunno-inverno 26/27. La sinergia con Mipel ha comportato un decisivo make-up, evidente al padiglione 5, grazie alla collaborazione con lo studio Lombardini22, dove nella parte anteriore si trovano i produttori di borse, mentre al centro prende forma M&M – The Hub, un nuovo spazio pensato per accogliere iniziative e progetti sviluppati in piena sinergia tra le due fiere. L’obiettivo è offrire ai visitatori di entrambe le manifestazioni un’esperienza integrata, contemporanea e ricca di contenuti. Infatti, all’interno dell’Hub sono presenti MICAM Academy e Mipel Factory che insieme si occupano di formazione, ricerca, sperimentazione tecnica e formazione. Si trasferisce nell’Hub anche l’area Italian Startup con Zerow, Ez Lab, Gait-Tech, il progetto realizzato in collaborazione con ICE-Agenzia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dedicato a una selezione di aziende italiane emergenti ad alto contenuto innovativo e tecnologico del comparto moda. Completano il padiglione uno spazio dedicato al prodotto con una esposizione di modelli di calzature e borse interpretati secondo i macro-trend della stagione Autunno/Inverno 2026–2027, e un’area relax, pensata per offrire ai visitatori momenti di pausa in un ambiente confortevole.

Il padiglione 1 ospita le calzature che spaziano dall’elegante al comfort; il padiglione 3 si focalizza sui prodotti che vanno oltre il formale e accoglie MICAM Next con i seminari curati da Wired Italia, l’area Trends&Materials, le presentazioni delle tendenze e della Buyer’s Guide, l’area dedicata agli Emerging Designers (Le Plagiste, Canella, Brog, Nuosmiq, Then, Lancialy Milano, Apice, Le Signe, Servati, Wuman, Sassy Icon, Marco Castelli Collection) e lo spazio del Future of Retail. I padiglioni 2 e 4 lasciano posto alle calzature che raccontano l’evoluzione della moda e del gusto.
La revisione dei padiglioni, sottolinea la presidente di MICAM Giovanna Ceolini, “nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva in cui business, intrattenimento, formazione e innovazione si intrecciano in un percorso progettuale pensato su misura per buyer ed espositori”. Un modo anche per sottolineare una maggior sinergia con le altre fiere di settore, seguendo un percorso di visione comune, già in essere a febbraio sotto l’egida di Fashion Link Milano con le fiere Micam, Mipel, Milano Fashion & Jewels, Sì Sposaitalia Collezioni, The OneMilano, e che culminerà a settembre 2026 con la presenza anche di Simac Tanning Tech e Lineapelle, rafforzando il ruolo di Milano come capitale internazionale della moda.
Un ecosistema integrato
Le cinque manifestazioni in fiera dal 21 febbraio presentano, in totale, l’offerta di 1.777 brand di cui il 45% provenienti dall’estero. Ognuna con il proprio dna, ma unite dalla stessa vocazione per l’innovazione, la ricerca e la valorizzazione delle aziende. Micam, ha ricordato la presidente Giovanna Ceolini, si può sintetizzare in tre parole chiave: eredità, visione e connessione. “L’eredità tramandata dalle generazioni all’interno delle aziende, la visione per produrre calzature appealing, la connessione con i mercati per capirne le esigenze”. Claudia Sequi, presidente di Mipel e Assopellettieri, ha posto l’accento sulla grande evoluzione della fiera in 129 edizioni, sottolineando come da luogo di business sia diventata un punto di incontro anche per gli espositori, non più concorrenti, ma ormai colleghi. Emanuele Guido, direttore di Milano Fashion&Jewels e di Si Sposaitalia (per la prima volta concomitante alle altre fiere) ha ricordato come queste manifestazioni siano mondi complementari con una offerta vasta di prodotti in grado di arricchire i punti vendita. Roberto Tadini, presidente AIP ha posto il focus sul core della fiera TheOneMilano, rappresentato dall’occasionwear e dal ritorno alla pellicceria, grazie alla forte attenzione all’upcycling dimostrata dalle nuove generazioni. Fulvia Bacchi, direttore Unic e amministratore delegato di Lineapelle, unica fiera che a febbraio si è svolta in anticipo rispetto alle altre, ha specificato come la fiera, molto attenta ai giovani attraverso concorsi ed eventi, si dilati nel tempo tanto che, durante la fashion week donna di febbraio, lo spazio Lineapelle nel cuore di Milano ospiterà le sfilate di giovani emergenti. Agostino Apolito, amministratore delegato Simac Tanning Tech, settima fiera che si aggiunge al gruppo a settembre 2026, ha posto l’accento sul proprio ruolo di hub strategico per l’innovazione manifatturiera, tanto che verranno coinvolti tutti i maggiori centri di ricerca e tecnologici internazionali.


