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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Racconti di oggi e ieri

 

Moda e artigianato raccontati durante Milano Cortina

Milano accende il dialogo fra sport, moda e artigianato, settori che condividono valori culturali, rispetto e aspirazione all’eccellenza. A celebrarli, l’iniziativa The Luxury Icons in Via Montenapoleone durante i giorni delle Olimpiadi invernali in un racconto che parte da Shanghai e arriva nel capoluogo lombardo, a voler suggellare la condivisione del lusso come dialogo fra i popoli.

Il progetto, promosso da Italy China Fashion & Creative Council in collaborazione con il MonteNapoleone District, rinforza il gemellaggio decennale fra la via milanese e la strada del lusso di Shanghai, Najing Road, attraverso due installazioni distinte. Una, Memory Briks propone un progetto visivo con foto dell’artista cinese Chen Man dove sono ritratti anche due brand simbolo di eccellenza che hanno negozi in Via Montenapoleone, Santoni e Giuseppe Zanotti, e il marchio made in Italy di calzature e borse Rodo.

L’altra installazione è una glass bowl, uno spazio espositivo che illustra il concept Made in MonteNapoleone, dove si alternano nei vari giorni di permanenza gli artigiani di alcuni marchi per raccontare il saper fare come linguaggio comune, innovazione e cultura d’impresa. Fra gli artigiani all’opera, le maestranze di Rodo che mostrano l’arte dell’intreccio del midollino, segno distintivo dell’azienda marchigiana per borse e dettagli di calzature, Barbara Ricchi che plasma borse dalla scocca di pelle rigida, Pernici 1892 con le candele modellate da mani esperte.

L’obiettivo dell’iniziativa è offrire a cittadini e visitatori internazionali un’esperienza culturale aperta e partecipata, in cui sport, moda e arte diventano strumenti di dialogo tra Milano e Shanghai, tra Italia e Cina. Da una parte la sperimentazione visiva dell’artista Chen Man, dall’altra l’artigianato e la manualità dei brand italiani, che sanno trasformare la materia in oggetti e accessori di pregio. La sfida è oggi fra l’intelligenza delle mani, portata alla ribalta da tante scuole che insegnano lavori antichi, e l’intelligenza artificiale, due mondi che non si contrappongono, ma si completano e che possono formare un’alleanza potente, definita spesso “Artigianato aumentato”. Ovvero, l’IA può gestire la complessità e la velocità delle informazioni che servono all’artigiano (come può reagire una certa materia, quali pigmenti utilizzare, ecc.), ma l’artigianato gestisce il significato e la bellezza.

Rodo