Mondi reali e irreali si fondono insieme per decretare le suggestioni del futuro

Profondi mondi sottomarini, ma anche lussureggianti giungle tropicali. O scenari inesistenti, creati per l’occasione da qualche fantasioso algoritmo della realtà virtuale a cui piace giocare con i colori. Dopo i suggerimenti sui colori della scorsa settimana, entriamo più nel dettaglio delle suggestioni che evocano e che provengono da un mix di reale e virtuale, di esistente e immaginifico. A raccontare questa commistione tra i due mondi ci ha pensato Tamara Leguia di WGSN, società che fornisce ai marchi globali indicazioni sui consumatori, sui trend e sulla progettazione dei prodotti.

Dystopian & horror-infused neutrals

Questa tendenza è popolata da colori che richiamano il mondo dell’horror e della natura più ostile. Vediamo predominare tinte scure, tutte sulla gamma dei marroni freddi, dei bruciati, molto dark, che fanno parte di un universo immaginifico legato all’horror e a mondi futuri distopici e inospitali.

 

Chartreuse & utilitarian greens

Il nome chartreuse deriva da un liquore francese giallo-verde, creato dai monaci certosini nei primi anni del 1600: oggi, il nome e il colore della bibita sono diventati sinonimi e indicano questo colore, che tende vagamente al verde acido, ma più spento, che ci riporta da un lato all’elemento naturale, ricollegandoci alla natura, dall’altro al mondo digitale.

 

Mellow yellows

Il singolo del cantautore britannico Donovan, pubblicato nel 1967 come estratto dall’album omonimo, ci regala il nome della terza tendenza footwear per quanto riguarda le nuance più gettonate: si tratta di un colore molto interessante, intenso, profondo, che ci riporta subito all’emisfero sud del mondo. Per stemperare la sua vivacità, si consiglia di abbinarlo a una tonalità spenta e neutra, come il grigio o il marrone castagna, che lo traghettano verso mood più autunnali/invernali.

 

Otherworldly tints

Benvenuti agli alieni, e ai mondi dai quali provengono. Questa tendenza racchiude sfumature delicate del verde menta, del greige e degli azzurri più delicati e polverosi, creando un collegamento tra tecnologia e natura. In questo filone, anche l’intelligenza artificiale è molto presente, dando un’idea di spazi e mondi extraterrestri non così lontani.

 

Rebellious & rave-up reds

II rosso è un colore che non è mai passato di moda, ma per questa tendenza consideriamo le tinte più ribelli, più accese, che si legano alla necessità di ritrovare una fonte di ottimismo. Se abbinati a tinte più scure, come il cranberry juice o direttamente il black, questi colori risultano interessanti per le fasce più giovani del mercato. L’accostamento più inedito, ma super glamour? Il rosso fuoco abbinato al ballerina pink, impensabile fino a pochi anni fa.

 

Aquatic & fresh luminous blues

Un blu penetrante, luminoso, effetto piscina, ma che ricorda anche intense sfumature sottomarine e, allo stesso tempo, mondi irreali creati dall’intelligenza artificiale. Questa tonalità così profonda riporta a un’idea di sostenibilità, mai stata attuale come in questo periodo. Si lega bene ad altre tonalità di blu, con cui non è in competizione ma in armonia.

 

Glowing underwater tones

Petrolio e corallo, meglio ancora se abbinati insieme, ci riportano in un attimo a mondi sottomarini, che comprendono colori molto vivaci, intensi, vitaminici, ma smorzati anche da tinte più scure e profonde. Oltre al richiamo alla natura, ben evidente, queste tinte sono create anche dall’intelligenza artificiale e dai suoi mondi inventati.

 

AI-powered pastels

Questa tendenza, che riporta in auge i colori pastello, è stata ispirata dall’IA, che li immagina applicati anche a creature e mondi extraterrestri. Rosa delicato, cipria, lilla, malva, azzurro polvere, panna cotta e tinte sorbetto, insieme a un leggero verde menta, regaleranno un’allure vintage e allo stesso tempo futuristica alle collezioni.

 

Subtropical shades

Questa tendenza si nutre di contrasti: da un lato la gamma più vivace dei verdi acidi, ricchi di intensità, dall’altra una palette che, nonostante sia per la primavera-estate, si basa per contrasto su tinte molto scure e fredde, come il midnight plum e l’hyper violet. Queste due nuance a contrasto danno il loro meglio su capi e accessori lussuosi, perché evidenziano le texture dei materiali e donano un’idea di mistero. Vale la pena investire su questo binomio, perché non è una tendenza passeggera, ma terrà banco anche nelle stagioni future.

 

Nostalgic nautical hues

Biarritz, anni Cinquanta: questo filone ci riporta indietro nel tempo, quando l’andare al mare era sinonimo di ricchezza ed esclusività, tra tinte pastello delicate e righe ovunque, spesse, ampie, su ombrelloni e sdraio, ma anche sui vestiti. Questo trend nautico/nostalgico ha un qualcosa di familiare e, nonostante richiami epoche passate, piace anche alla Gen Z, che ha imparato ad apprezzarlo grazie al revival dello stile vintage e second hand.

 

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