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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Multimediale e interattivo: riapre il Museo dello Sportsystem 

Unire l’esperienza fisica a quella digitale e multimediale è un asset oggi vincente anche per i musei. Una evoluzione inevitabile nell’era digitale, ma che non può comunque prescindere dal coinvolgimento fisico dei visitatori. 

La trasformazione digitale è la soluzione scelta dal rinnovato Museo dello Sportsystem che ha riaperto a metà dicembre a Montebelluna dopo alcuni mesi di chiusura. Due giorni di eventi pubblici e privati, il 13 e il 14 dicembre, hanno celebrato la restituzione del museo di distretto alla sua comunità, uno dei pochi musei in Italia che racconta attraverso prodotti, brevetti, documenti e cataloghi la storia del territorio, disseminato di aziende produttrici di calzature per la montagna e per lo sport. 

La riapertura avviene a 40 anni di distanza dalla costituzione del precedente Museo dello Scarpone – ora Museo della Fondazione Sportsystem – nato nel novembre 1984 per iniziativa di un gruppo di lungimiranti imprenditori coordinati dal professor Aldo Durante, che lo diresse per quasi 30 anni.

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Era giunto però il momento di rendere i contenuti più accattivanti e al passo con la trasformazione digitale; infatti questo ingente patrimonio sarà a breve proposto con nuovi contenuti multimediali e visite guidate virtuali, fruibili anche in remoto, grazie al progetto “Trasformazione digitale al Museo dello Sportsystem” sostenuto da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con CESVI.

Il progetto è stato finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da luglio a settembre 2023 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In tre mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alle contribuzioni di privati cittadini, imprese, della Banca e delle società del Gruppo. 

Il nuovo format del Museo risponde alla necessità di promuovere, sostenere e diffondere la cultura e il patrimonio di un territorio, quello di Asolo e Montebelluna, che conta 750 imprese e 8.000 addetti, rendendolo fruibile anche alle nuove generazioni e offrendo loro la possibilità di sentirsi protagonisti attivi della loro esperienza. Per capire meglio la realtà imprenditoriale del distretto, i visitatori possono vedere da vicino 2.500 tra calzature e oggetti storici (macchinari, strumenti e attrezzature) 1.400 brevetti, più di 4.000 cataloghi, oltre 3.000 riviste storiche, libri e un archivio di tesi. 

A corollario del Museo, la Fondazione Sportsystem offre anche varie attività: la formazione tecnica specialistica per i professionisti del settore, la divulgazione su temi inerenti la cultura d’impresa, l’innovazione e la sostenibilità, le iniziative di ricerca, la partecipazione con le aziende del distretto a progetti europei finanziati inerenti la sostenibilità e l’economia circolare.

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Taglio del nastro. Da sx Marzio Favero, Fabio Maggio, Aldalberto Bordin, Paola Carron, Gianni Frasson
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