I nuovi negozi di abbigliamento contemporaneo e streetwear 2023

Da anni, ormai, lo stile streetwear non caratterizza soltanto l’abbigliamento degli amanti dello sport, ma diverse fasce della popolazione, che mettono al primo posto, nello scegliere il loro abbigliamento, praticità e comodità.
Lo stile streetwear, però, è tutt’altro che lasciato al caso, anzi: dagli accessori ai vestiti, passando per i negozi, i prodotti di questo settore denotano sempre di più una grandissima ricerca in termini di creatività, stile e originalità.

Nello spazio MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano, Kim Mannino, director of trends services in WGSN, ha tenuto una interessante conferenza il cui focus sono stati proprio i negozi di abbigliamento contemporaneo e streetwear. Per fare la sua analisi, Mannino ci porta in un vero e proprio giro del mondo, dall’Europa all’Asia, dagli Stati Uniti all’Australia, alla scoperta dei punti vendita più interessanti.

Kim Mannino a MICAM X
 

Per selezionare questi negozi – come immaginerete, sono tantissimi – Mannino ha attuato un procedimento che tenesse conto di diversi criteri. Ce ne ha parlato lei stessa in una recente intervista.
“Quando selezioniamo i negozi per questi report, è necessario che abbiano una posizione e una diffusione globali”, ha raccontato l’esperta. “Altri fattori molto importanti per noi sono l’estetica del design del negozio e tutte le possibili caratteristiche interessanti o uniche che i punti vendita potrebbero avere, come le casse automatiche, le aree VIP o qualsiasi tipo di offerta omnicanale che distinguano un punto vendita dagli altri. Inoltre, il garantire un buon mix di marchi, livelli di mercato e posizioni è davvero la chiave per questi nostri report”.

Come si legge in uno dei documenti WGSN, mentre gli acquirenti della Gen Z continuano ad alimentare il boom dello streetwear, una serie di brand – di posizionamento diverso, dalle etichette di massa al lusso, agli emergenti – stanno lanciando nuovi entusiasmanti concetti di negozio.
E gli investimenti, in questo ambito, contano eccome: per capire la portata di questo settore, basti pensare che il mercato globale dello streetwear vale circa 185 miliardi di dollari in vendite, circa il 10% degli introiti mondiali dell’abbigliamento e delle calzature, secondo quanto riportato da PwC.
Inoltre, lo streetwear è sempre più a cavallo tra i regni sia del retail che dell’arte, con un numero crescente di marchi che creano, all’interno dei negozi, piccole gallerie d’arte o sfruttano le esperienze artistiche per stimolare il coinvolgimento dei clienti.
La novità, poi, è un fattore fondamentale per i fan dello streetwear, e i marchi dovrebbero capirlo mettendo in atto strategie che attirano e conquistino l’attenzione dei clienti.
Ci sono quattro temi chiave su cui porre l’attenzione:

  • Estetica urban luxe: i negozi streetwear assumono un aspetto sempre più elegante e raffinato, prendendo spunto dai codici di design delle case di lusso con ambientazioni minimaliste e sobrie, palette di colori sofisticate e materiali di lusso.
  • Focus sulla Cina: abbondano le aperture chiave in città di primo piano, come Guangzhou e Shenzhen, con i più giovani che diventano protagonisti del mercato.
  • Grezzi e incompiuti: gli interni decostruiti o apparentemente “rovinati” sono una dichiarazione di design unica, e diversi marchi sperimentano con successo pareti e pavimenti lasciati incompiuti.
  • Spazi comunitari: i brand di streetwear aprono sempre più spazi retail per eventi e programmazione culturale, ponendoli al centro delle loro comunità.

In conclusione, “abbiamo bisogno di ottimismo. Abbiamo bisogno di gioia”, conclude Mannino. “È un momento difficile – per il costo della vita, per le guerre. Quindi tutto ciò che può portare gioia e divertimento dovrebbe essere in cima all’ordine del giorno”. A partire dai negozi di streetwear.

Giovedì prossimo Kim Mannino ti racconterà le caratteristiche che dovrebbe avere un negozio per restare competitivo sul mercato