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Racconti di oggi e ieri

 

Nero Giardini: la sfida di produrre in Italia

  • A fine anni Novanta era stato valutato se delocalizzare la produzione in paesi a più basso costo della manodopera. 
  • Hanno però prevalso sia il senso di appartenenza al territorio, per non impoverire la filiera produttiva del distretto marchigiano di Fermo, sia la volontà di tenere alta la qualità. 
  • Le sfide sono tante, dal reperimento del personale, al contenimento dei costi, però guardiamo con ottimismo al futuro e all’internazionalizzazione del brand. 
  • Nella collezione c’è un ritorno agli stivali, biker e texani, modelli che sul mercato italiano ci hanno identificato. Abbiamo giocato sui nuovi materiali e sui colori, senza tralasciare il mondo delle sneaker da uomo e da donna. 
  • L’aver mantenuto la produzione in Italia ha consentito di offrire ai nostri clienti servizi B2B di logistica e riassortimento in tempo reale. Non andiamo mai “in rottura di stock” e quando vediamo che certi articoli sono performanti continuiamo a produrli, anche in stagione.  
  • L’export rappresenta il 30%. In Europa lavoriamo bene in Belgio, Spagna, Francia. La Germania, si sa, ora è in difficoltà. Stiamo approcciando mercati dove non eravamo presenti, quali Usa, Canada, Inghilterra. Nel 2023 abbiamo avviato una collaborazione importante in Corea. Da marzo, a seguito di un accordo con un distributore, saremo presenti anche in Giappone. 

Vuoi saperne di più? Ascolta tutta l’intervista a Alessandro Bracalente. 

La prossima volta guarda l’intervista a Federico Verdiani, Brand e Digital Manager di Fabio Rusconi