

Non c’è moda senza comfort
Nelle calzature oggi il vero lusso è il comfort e la capacità di declinarlo con la moda. Non più un compromesso, ma un valore aggiunto che anche le griffe più blasonate non cercano di nascondere, ma assecondare con le forme meno estreme e la scelta di pellami morbidi. Il contenuto estetico è salvaguardato dalla sperimentazione materica, dalle stampe, dalla ricerca sui dettagli e dai tacchi scultorei. Il flat si alterna al kitten heel e al tacco medio-alto, mentre fra i modelli si mettono in luce le décolleté e le pump con lo scollo alto che conferisce un’aria retrò e sofisticata e si riconfermano le mary jane, sulla scia del successo riscontrato nei negozi la scorsa stagione. Fil rouge per molte collezioni è il tocco “fluffy” per la presenza di eco pelliccia, profili in montone, dettagli pelosi. A dominare la scena invernale rimane ancora lo stivale, dal corset-boot stringato, al modello minimale al ginocchio, a quello più elaborato con il gambale morbido e arricciato. La palette cromatica vede il nero come sovrano assoluto, spesso spezzato dal bianco ottico o dal bordeaux/cioccolato, che sostituisce il marrone classico per un look più profondo e lussuoso.
AGL: rigore e décor
Gli opposti convergono nella collezione dove la leggerezza si allea con i volumi importanti di certe suole, le linee pulite si arricchiscono di ornamenti, come i maxi fiocchi sui mocassini e gli anfibi. Altrettanto importanti sono gli aspetti materici, come nelle ballerine in lana effetto teddy, e le allacciature strutturali che diventano motivi decorativi negli stivali-corsetto o nella versione a tubo.
Baldinini: dettagli dorati
Nella nuova collezione il logo si fa più discreto e l’utilizzo dell’oro antico nei dettagli illumina i pellami lisci, il suede e le texture materiche. Torna il matelassé, lavorazione caratteristica del brand, reinterpretato negli stivali di ispirazione equestre e nei mocassini daily. La capsule per la sera si concentra sul raso che disegna fiocchi trattenuti dalla fibbia con il logo. La palette esplora tonalità sofisticate come l’ametista, il rosa antico, il bordeaux e le sfumature del japanese maple.
Mario Valentino: essenzialità progettuale
La ricerca materica si concentra su nappe e camosci dal tatto vellutato, su naplak luminosi, su raso e cavallino, mentre le silhouette in certi modelli evocano suggestioni anni Trenta attraverso cascate di cristalli e frange, in altri si concedono arricciature e increspature. Ballerine dalle costruzioni morbide, sabot e mocassini ribadiscono l’heritage del brand riletto con la sensibilità contemporanea.
Stringart: il fondo che identifica
Il brand, guidato dall’eclettica Chiara Frigo (formazione tra teatro-danza, regia e coreografia, laurea in biologia molecolare), guarda al vintage anni Settanta, dove il fondo è il cuore pulsante dell’universo Stringart e viene declinato su stivaletti, mocassini, sabot invernali e zoccoli-boot con fondo in legno. I materiali spaziano dal suede, alla pelle, ai tessuti inglesi come il pie-de-poule, il tartan e il tweed.
Giovedì prossimo, nelle calzature della AI2627, sarà protagonista il décor floreale.















