

Oltre il chatbot: la nuova era degli agenti autonomi
Il palcoscenico di MICAM Next si conferma una finestra privilegiata sulle trasformazioni che stanno investendo il settore calzaturiero. Durante il panel dedicato a come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo il comparto, è emerso con chiarezza che non parliamo più di una tecnologia futuribile, ma di una realtà che ha già rivoluzionato radicalmente la customer journey. La sfida per le aziende del footwear non risiede solo nella produzione, ma nel modo in cui il cliente scopre, sceglie e interagisce con il prodotto.
Secondo Gianluca Maruzzella, CEO e founder di indigo.ai, le abitudini di consumo sono già cambiate. Alla domanda “Quanti di voi, acquistando online, hanno chiesto prima informazioni a ChatGPT?”, molti hanno alzato la mano. “È un comportamento assolutamente normale, ormai. La nostra customer journey è stata completamente rivoluzionata”. Il fulcro di questa evoluzione sono gli Agenti AI di nuova generazione, ovvero versioni personalizzate e autonome di modelli linguistici avanzati. Questi strumenti non si limitano a rispondere a domande, ma possono accedere ai sistemi aziendali, recuperare dati dal catalogo e compiere azioni specifiche, rispettando sempre i valori e le regole di comportamento del brand.
L’impatto è tangibile sia nel post-vendita che nella fase di scoperta del prodotto. Nel settore del retail, la gestione dei resi o dei cambi può essere delegata ad assistenti virtuali capaci di garantire livelli di soddisfazione altissimi, spesso superiori a quelli umani per rapidità e precisione. Tuttavia, è nel pre-acquisto che l’innovazione si fa più sottile: “Potete interrogare l’agente esperto del catalogo e quello esperto delle occasioni d’uso che, collaborando, forniscono una risposta spesso migliore di quella di un commesso in negozio, perché sono sempre aggiornati e hanno accesso a infinite informazioni” ha spiegato Maruzzella durante il suo intervento.
Un altro snodo cruciale è la trasformazione del canale vocale. Nonostante l’odio diffuso per i vecchi e limitati voicebot, la voce resta il mezzo preferito per chiedere aiuto. L’AI generativa permette finalmente di trasformare queste interazioni in conversazioni fluide e naturali. “Oggi siamo in grado di fornire buona parte dei servizi nel momento esatto in cui vengono richiesti dai clienti, con un elevatissimo grado di personalizzazione”, ha aggiunto il CEO di indigo.ai, sottolineando come anche l’advertising possa essere cucito su misura in base all’esperienza online dell’utente.
La velocità di questa evoluzione è paragonabile a quella di un razzo e il costo per chi sceglie di rimanere fuori dal business dell’innovazione è diventato insostenibile. La sfida per i manager calzaturieri è ora quella di preparare le proprie aziende all’iniezione di intelligenza artificiale nei processi core per restare competitivi in un mercato che corre più veloce della nostra capacità di percezione.
Giovedì prossimo approfondiremo il tema delle nuove frontiere dei flussi di lavoro basati su AI e della realtà aumentata.

