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Chi fabbrica il futuro, oggi

 

Oltre la stampa 3D con RKRE

RKRE può sembrare un nome esotico forse anche un po’ criptico per un brand, ma nelle quattro lettere che lo compongono c’è tutta la vision e la mission dell’azienda che con le sue calzature realizzate con le tecnologie di fabbricazione additiva (quelle comunemente note come stampa 3D, ma in realtà c’è qualcosa in più) produce scarpe in modo totalmente non convenzionale. La stampa 3D dà al designer di calzature una libertà espressiva completa perché non c’è (quasi) geometria che le moderne stampanti non possano realizzare. Nel mondo della “libertà” 3D l’apparenza regolare dei diversi elementi del prodotto assume un Ritmo organizzato, rendendo possibili migliaia di variazioni di design come in un Kaleidescopio di forme sempre diverse e nuove. L’azienda, in questo modo, rivoluziona l’approccio tradizionale allo sviluppo della calzatura e ridefinisce le possibilità del design (Reform). Ecco spiegato il nome RKRE.

 

La particolare struttura 3D che l’azienda ha sviluppato conferisce ai suoi prodotti caratteristiche di unicità e un aspetto futuristico, senza però dimenticare il comfort per che li indossa che deriva anche dal peso contenuto che li contraddistingue. Più propriamente la tecnica usata si definisce stampa 4D, per significare che grazie ai materiali utilizzati ed alla tecnica di stampa, le caratteristiche estetiche e funzionali del prodotto possono addirittura cambiare nel tempo in seguito a stimoli esterni. La particolare resina fotosensibile utilizzata da RKRE è basata all’80% su Poliuretano per conferire alle calzature flessibilità, diversi gradi di durezza ed una buona resistenza all’uso ed all’abrasione. Il restante 20% usa invece un materiale brevettato ecosostenibile e studiato per eliminare ogni possibile danno alla pelle di chi le indossa. Un approccio molto innovativo che si declina sia in modelli in cui l’intera calzatura è stampata in 3D in modo diretto e con pochi passaggi di completamento, sia in esemplari più complessi, di costruzione mista nei quali le parti stampare sono assemblate con altre realizzate in modo convenzionale.

Da poco sul mercato, l’azienda cinese ha realizzato una collezione per il brand di moda, design e streetwear 2AM ispirato ad uno stile di vita giovane in cui ogni individuo/cliente è assimilato ad un oggetto della notte (le due del mattino più precisamente); il design di RKRE ha consentito la massima creatività in un concetto di calzatura unisex, stampata in un solo pezzo.  I risultati di questo esperimento, se ancora si possono chiamare così i sempre più numerosi esempi di calzature realizzate in tutto o in parte con la fabbricazione additiva, fanno pensare che questo tipo di prodotti affiancheranno sempre più quelli tradizionali coprendo il segmento del design più spinto, della semplificazione costruttiva, della riduzione estrema della supply chain. Un trend sicuramente da monitorare.