101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il made in Italy che fa cultura

 

Opanka, ode alla tradizione 

Si può essere innovativi e sostenibili senza tradire la tradizione: lo ha fatto il designer Diego Dolcini con la calzatura Opanka, utilizzando questa tecnica tradizionale che fonde suola e tomaia in un unico elemento. Naturalmente con suola di Cuoio di Toscana, il consorzio che ha celebrato 40 anni di eccellenza artigiana con l’evento Ri-Nascimento, giunto alla seconda edizione alla fashion week di settembre, dopo l’esordio a Firenze in giugno. 

Dopo la calzatura Opanka per l’uomo, è stata la volta per Diego Dolcini di utilizzare questa tecnica in un sandalo glamour a tacco alto, in otto varianti cromatiche fra nappa e laminato. “Il cuoio è una materia trasversale che si può usare in tanti settori, però viene subito associato alla suola per le scarpe grazie alla sua traspirazione e naturalezza. – commenta il designer –  Con questa collab ho voluto estremizzare il concetto della lavorazione del cuoio attraverso la suola opanka, che già Ferragamo aveva introdotto negli anni ‘50 nella famosa ballerina di Audrey Hepburn. Nessuno aveva mai azzardato il tacco alto; nel 1995 avevo proposto questo modello anticipando i tempi e lavorando in modo tridimensionale una materia, come il cuoio, che nasce piatta e quindi bidimensionale. Ho voluto oggi ribadire la duttilità e l’elasticità del cuoio e ho rieditato quella scarpa, insieme a Cuoio di Toscana. Il risultato è una calzatura composta di una suola che si alza ai lati, lacci in nappa e tacco in cuoio applicato. La versione flat e più quotidiana è il mocassino, proposto prima al maschile e ora nella versione femminile sempre con la suola opanka”. 

 

Il sandalo è realizzato con la tecnologia GAIT-TECH®, dispositivo biomeccanico brevettato che garantisce comfort e stabilità senza comprometterne l’estetica. “Oggi non riesco a pensare a una scarpa senza questa tecnologia. – spiega Dolcini – Camminare sui tacchi comporta un alto dispendio energetico e questo device, aiutando l’avampiede a stare più comodo, dà innegabili benefici. Questo vale anche per le scarpe piatte, perché nella camminata sollecitiamo sempre le ossa metatarsali e quindi questa soletta attutisce la pressione”. 

 

È ormai consuetudine l’assegnazione da parte del Consorzio di un premio a supporto delle nuove generazioni e di progetti ecosostenibili, che a settembre scorso è stato conferito a Daniele Calcaterra, designer che nel tempo ha rafforzato il legame fra creatività, responsabilità e talento. Nella sua sfilata per la primavera/estate 2026 Calcaterra ha inserito calzature realizzate con la suola verde, identificativa di Cuoio di Toscana e sinonimo di impegno green. Questo cuoio, infatti, è ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull’utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho.