101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il made in Italy che fa cultura

 

Ovyé, un brand con le radici nel made in Italy

Quando si parla di made in Italy il richiamo al concetto del “bello e ben fatto” è inevitabile, ma non tutti i brand possono contare sulla tradizione e sull’heritage che contribuiscono a uno storytelling di passione e innovazione continua. E’ il caso di Ovyé, che nasce in un piccolo stabilimento agli inizi del Novecento per perseguire nel tempo un obiettivo di qualità e design.

Una storia famigliare con le radici nel territorio: il primo paio di scarpe venne realizzato a Piumazzo, nel modenese, da Giovanni Lucchi e poi il knowhow venne custodito dal figlio Renzo, per passare in seguito alla nipote Cristina e al marito Rino Caruso, fino alla quarta generazione, rappresentata da Annalisa e Luca Caruso, con la moglie Anna di Somma. A loro si deve lo sviluppo del brand che di recente ha cambiato anche il logo, composto da due ovali intrecciati che formano due O, a suggellare non solo la loro collaborazione, ma anche il dialogo costante fra tradizione e modernità. 

Sono queste, infatti, le caratteristiche anche della collezione primavera/estate 2025, che include una ampia gamma di proposte: slingback con un raffinato tacco dorato a forma di nodo, décolleté eleganti con accenti metallici e tonalità sofisticate come il nude, il rosa cipria e il nero, modelli flat e sandali con micro dettagli in metallo e design a rete. Non mancano calzature più casual come gli stivali western in pelle scamosciata e le sneaker con inserti colorati e animal print, modelli pensati per un look più quotidiano. Le collezioni si rinnovano periodicamente, coniugando le richieste del fast fashion con quelle della moda programmata. Tra le proposte più esclusive, spicca la selezione Ovyé Playlist, pensata per le occasioni speciali e per una clientela particolarmente esigente. 

 

La collezione per l’autunno-inverno 24/25 si compone di mocassini dal design semplice o arricchito da dettagli gioiello, ballerine con cinturini, slipon in velluto o in pelle con farfalle e teschi in strass sulle punte, stivali al ginocchio o alla caviglia; la parte più femminile trae ispirazione dallo stile vittoriano con scarpe dotate di listini e decorazioni ricercate. 

L’importanza del made in Italy, fiore all’occhiello dell’azienda, verrà ribadito anche durante l’edizione 2024 degli Stati Generali della Ripartenza, in programma a Bologna il 29 e 30 novembre, dove verranno trattati temi chiave per affrontare la ripartenza economica e sociale del Paese. A parlare dell’evoluzione e delle sfide del settore calzaturiero sarà proprio Annalisa Caruso di Ovyé, che sottolineerà l’importanza di mantenere standard qualitativi elevati in un contesto economico internazionale sempre più competitivo. 

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