

Packaging digitale: il progetto FuturE-Pack di MICS
Come già evidenziato nell’edizione di MICAM di settembre 2024 da Tamara Cloé Leguía di WGSN, la sostenibilità è un tema sempre più centrale non solo in un’ottica di innovazione di prodotto, ma anche di packaging. In quest’ambito è interessante il progetto FuturE-Pack, sviluppato nell’ambito MICS Made in Italy Circolare e Sostenibile, che ripensa il ruolo dell’imballaggio integrando tecnologie digitali come QR code, NFC, blockchain e AI. Il packaging diventa così una piattaforma intelligente in grado di raccogliere e fornire dati utili durante il ciclo di vita del prodotto.
Il packaging digitale offre vari vantaggi nella lotta alla contraffazione grazie a identificativi digitali univoci che verificano l’autenticità dei prodotti, ma rappresenta anche un importante strumento di marketing permettendo contenuti personalizzati, campagne dinamiche e interazioni dirette con i clienti. Inoltre, il packaging digitale è utile per la sostenibilità, perché riduce l’uso di materiali informativi cartacei e supporta modelli di economia circolare fornendo indicazioni su riciclo, riuso e re-manufacturing. Non ultimo, si integra con il Digital Product Passport, favorendo la tracciabilità e il rispetto delle normative europee.
L’architettura tecnologica di FuturE-Pack integra soluzioni come QR code dinamici, sistemi NFC, blockchain e intelligenza artificiale. I QR code permettono aggiornamenti post-produzione e accesso a dati tecnici; le interfacce NFC offrono autenticazione immediata; la blockchain migliora la sicurezza nella tracciabilità; l’intelligenza artificiale organizza dati complessi in informazioni utili. Un risultato importante è una piattaforma digitale interattiva che raccoglie conoscenze su materiali e tecnologie relative allo smart packaging e all’imballaggio sostenibile. Designer, aziende e operatori della supply chain possono utilizzare modelli informativi standardizzati e linee guida per integrare tecnologie digitali.
Nel panorama del fashion e-commerce, i progetti pilota sviluppati insieme a Zerobarracento, Astrakode e Movopack confermano che le confezioni connesse e riutilizzabili rappresentano ormai un pilastro della brand experience e della trasparenza sul prodotto. Il sistema permette, ad esempio, di condividere con l’utente la tracciabilità delle materie prime, i criteri di selezione dei materiali e le metodologie di fabbricazione. Al contempo, il supporto digitale guida il cliente nel post-acquisto con indicazioni utili per il lavaggio, l’utilizzo corretto e il prolungamento del ciclo di vita del capo, integrando infine i dettagli logistici legati alla spedizione e alle procedure di restituzione del packaging circolare.
Si parla di PFAS e dei nuovi standard internazionali per l’armonizzazione delle misure nell’appuntamento di giovedì prossimo.

