

Pantofola d’Oro celebra lo street soccer con Thebe Magugu
Per l’autunno-inverno 26/27 si rinnova ed evolve la collaborazione di Pantofola d’Oro con Thebe Magugu, talento creativo sudafricano: insieme vogliono parlare non solo di prodotti, ma di inclusione, stile e condivisione. La capsule ruota infatti intorno all’estetica e ai valori dello street soccer, fenomeno sociale e culturale dal linguaggio universale che in Sud Africa diventa addirittura un rimedio sociale che, secondo il designer, “unisce persone di ogni classe e razza per condividere insieme gioie e dolori”. Kim Williams, CEO di Pantofola d’Oro, spiega questa collaborazione che suggella i 140 anni di storia del brand marchigiano, per il quale il calcio è il cuore pulsante fin dalla nascita nel 1886.
Come nasce la collaborazione con Thebe Magugu?
Si tratta di una collaborazione rivolta al sociale perché una parte del ricavato delle vendite viene devoluta alle squadre dei sobborghi di Johannesburg dove molti ragazzi non hanno le maglie e le scarpe per fare sport e spesso giocano ancora a piedi nudi.
Quali sono le caratteristiche delle nuove calzature?
I modelli hanno un fondo da calcio, che avevamo introdotto negli anni Sessanta e che rieditiamo, adatto sia per la terra battuta che per i campi da calcio sintetici e, di conseguenza, per giocare sulla strada come avviene in alcuni paesi; naturalmente, queste calzature sono perfette anche per la quotidianità.
Intorno a quali modelli ruota la capsule?
Protagonista resta il modello 540, derivato da una scarpa tecnica da calcio e reinterpretato in chiave lifestyle. La silhouette affusolata dal gusto leggermente retrò è valorizzata dal suede e dalla suola in gomma Vibram x Pantofola d’Oro, mentre la stringatura che avvolge la calzatura sotto la suola richiama l’archivio calcistico del brand. Il modello è proposto in più colorazioni, per uomo e donna.
Quali sono le novità della capsule invernale, rispetto a quella d’esordio della stagione scorsa?
Nella collezione a-i 26/27 abbiamo inserito la tecnica del tinto in capo, ovvero la calzatura finita bianca o in tonalità neutra viene tinta in botte, regalando al pellame e ai lacci sfumature inedite. Questa tecnica coinvolge i modelli 540 e Superleggera, declinati in tonalità pastello su una base di vitellino crust.
Dove sarà distribuita questa capsule?
La linea sarà in vendita nei migliori negozi. Allestiremo anche un pop up alla Rinascente di Milano durante la fashion week donna.
Pantofola D’Oro continua a difendere il made in Italy.
Nel mondo del calcio, presidiato da big player internazionali, Pantofola d’Oro è l’unico brand made in Italy e per questo motivo siamo considerati nel settore come la Ferrari della calzatura. Ci sono ancora calciatori che vogliono le scarpe in pelle, ben fatte, e poi esiste una nicchia di persone, soprattutto in Inghilterra, i cosiddetti “calciatori della domenica”, ovvero architetti e professionisti che per giocare vogliono la classica scarpa nera e di qualità.
Quale percentuale ricopre oggi il calcio nella vostra produzione?
Un 20% circa, ma la percentuale maggiore riguarda la calzatura lifestyle. Poi ci sono le scarpe dedicate ad altri sport, fra cui il padel che ora sta esplodendo in mercati diversi dall’America Latina come il nord Europa e gli Usa, anche se qui è molto diffuso il pickleball che è uno sport simile che si gioca con una palla più grande e leggera.



