

Per la sposa anche le calzature raccontano una storia
Nell’abbigliamento per la sposa il 2026 segna un passaggio dal minimalismo a un’estetica più poetica, morbida e profondamente testurizzata. Parola d’ordine è “trasformazione”, che si traduce in capi sovrapponibili e separabili, silhouette trasformiste per costruire look modulari, che potrebbero evitare, o limitare, i cambi d’abito nel dopo cerimonia. Eleganza, contemporaneità e story telling sono gli ingredienti proposti dai brand che si dedicano alla sposa. Nelle collezioni convivono modelli a sirena, ampie gonne da principessa e abiti scivolati o impero, arricchiti da ricami ben evidenti.
Se l’abito diventa una scultura di pizzo e volumi, le calzature non sono più un semplice accessorio “di servizio”, ma diventano un elemento di attrazione, anche quando spuntano da abiti vaporosi. Slingback e sandali, punte affusolate, tacchi a clessidra, décor di perle, fiocchi oversize, applicazioni floreali, tocchi di glitter o cristalli, reti, pizzi e materiali trasparenti sono gli highlights della prossima stagione. Non mancano modelli flat come le ciabattine e le ballerine, da destinarsi però soprattutto all’after party. Fra i colori, il total white domina indiscusso, ma ci sono anche le nuance dell’avorio e i metallizzati freddi come il platino e l’argento cromato.
Ci sono griffe che inseriscono nelle loro collezioni una capsule bridal e aziende che sono invece specializzate negli accessori per la sposa.
Rene Caovilla ricrea nella linea sposa lo stesso mix di artigianalità, glamour e romanticismo che contraddistingue ogni singola calzatura della main collection. Applicazioni floreali delicate come petali, decori di perle, cristalli, pizzi impalpabili e dettagli trasparenti sono gli ingredienti di un racconto che si snoda attraverso sei silhouette differenti: la pump Belle che unisce pelle, tulle e rete, la versione Cleo in seta e raso preziosi, il sandalo Jolene in raso con fiori in cristalli e piume, la slingback Eva con applicazioni floreali in cristalli, il sandalo Ellabrita con gli strass lungo il profilo e la versione Chandelier con i pendenti in cristallo.
Francesco Italy è un brand siciliano, dal 1945 focalizzato sulle calzature per la sposa e la cerimonia. Per la prossima stagione propone modelli sfoderati e quindi più leggeri grazie anche all’uso di materiali see-through per la tomaia. Il modello più richiesto rimane la sligback e il décor più contemporaneo sono le perle che spesso richiamano i dettagli degli abiti.”I tacchi sono a spillo o a clessidra, mentre il plateau – dicono i titolari dell’azienda – nelle scarpe chiuse è in calo, ma rimane in alcuni modelli di sandali”.
Jules Meniconi è un brand emergente nel settore bridal. Nasce dalla passione di Giulia per le scarpe e la botanica: ogni modello ha infatti il nome di un fiore, magnolia, gelsomino e così via. La collezione, made in Lombardia, spazia dalle calzature flat alle décolleté e sligback con tacco 10,5 mm oppure tacchi più larghi e comodi, realizzati in FheelGreen, un materiale ottimizzato per il riciclo. Le tomaie giocano su una vasta gamma di materiali, dal raso, che è un’eccellenza del comasco, al mesh per effetti di trasparenza. Il brand offre, sia al privato che ai negozi, la possibilità di personalizzazione dei modelli in base all’abito. “Non voglio seguire i trend – spiega Giulia Meniconi – ma accompagnarli con le mie calzature. Questa è la prima serie di campioni, è quindi una storia tutta da scrivere”.









