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Chi fabbrica il futuro, oggi

 

Per le calzature è tempo di co-branding

Nel settore della moda e degli accessori si moltiplicano le iniziative di co-branding con contaminazioni fra mondi affini o diversi che condividono gli stessi valori. La finalità è quella di rafforzare la visibilità e il posizionamento del prodotto e raggiungere target diversi. Ne sa qualcosa Superga che dopo le alleanze con griffe della moda quali Viktor&Rolf, Missoni, Alaïa, Max&Co, Lisa Corti, aggiunge oggi la prima collezione in collab con anGostura. Si tratta di un brand di gioielli della designer Giulia Tavani che reinventa forme e materiali tradizionali in stile punk-tribale. Il risultato? La sneaker-gioiello che ha per protagonisti il classico modello 2750 e il sabot 2402, entrambi nella sola versione bianca e personalizzati con elementi che richiamano lo stile audace di anGostura. 

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Per suggellare e caratterizzare questa liaison le calzature si arricchiscono di dettagli: gli occhielli sono decorati con charm placcati al 100% in ottone con logo in rilievo, piercing e borchie in ferro placcate argento, tutti rigorosamente nickel free. Un ulteriore tocco distintivo è la ankle chain applicata alla scarpa sinistra che avvolge sinuosamente il collo del piede, nello stesso materiale e anch’essa nickel free. E’ stato pensato come un accessorio staccabile, così da diventare un vero e proprio gioiello a sé stante. I lunghi lacci bianchi, concepiti per essere legati alla schiava, presentano all’estremità dettagli in resina di silicone gialla. Infine, la linguetta è stata tagliata per donare alle scarpe un aspetto simile a quello dei mocassini. L’esclusività dei modelli è avvalorata dalla produzione in edizione limitata, elevandoli a oggetti da collezionare. La capsule è in vendita sull’e-commerce di anGostura, su quello di Superga e in alcuni store monobrand selezionati.