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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

 

Primal Futurism. Dualità tra materiali organici e volumi futuristici

Persiste l’animalier ma abbinato a dettagli tecnici

Proseguiamo la nostra analisi, in particolare con la terza tendenza moda presentata nella Buyer’s Guide dedicata all’Autunno/Inverno 2026. Nello scorso articolo abbiamo visto come la fusione tra futuro e frammenti di passato abbia trovato la sua espressione nel trend Primal Futurism, un mix tra colori e materiali di un passato concreto e visione futura. Oggi continuiamo l’approfondimento parlando di materiali e dettagli che caratterizzano questo trend. 

Il passato nomade intrecciato ai toni futuristici

Primal Futurism emerge per dare voce alla combinazione di materiali e dettagli in contrasto tra loro, ma che riescono a trovare la propria perfetta dimensione in un mondo della moda e della calzatura che sorvola la linea del tempo, congiungendo ieri e domani. 

Materiali

Dalle analisi effettuate sono emerse informazioni di rilevanza che ci hanno permesso di tradurre i dati raccolti nelle tendenze dell’attuale mondo del fashion, oltre che dello specifico settore della calzatura. Quindi, vediamo che nella prossima stagione conviene ancora investire nell’animalier che, soprattutto per l’inverno, risulta occupare un grande spazio. Continuano le tendenze delle stampe mucca, leopardo, “bambi” e struzzo, oltre a finiture vintage e opache. Una tendenza annunciata non solo per quanto riguarda l’effetto visivo, ma anche se pensiamo all’esperienza tattile delle pelli. Materiali che ricordano l’effetto marmoreo, gradienti di colori e sfumature che ci riportano alla storia ma con toni futuristici integrati in maniera molto sottile.

Dettagli

Quando guardiamo ai dettagli, emerge immediatamente questa dualità che caratterizza la tendenza del Primal Futurism. Materiali organici, sottili, naturali, combinati con volumi morbidi, arricciature e dettagli tecnici. Proprio come i lacci da trekking che portano una linea tecnica in abbinamento a materiali soffici e palette di colori naturali. Toni e sottotoni di cromie calde fusi insieme a dettagli utilitari e morbido shearling, come attesta il +40% dei volumi di ricerca online da parte dei consumatori secondo l’analisi di Livetrend. Per questo possiamo parlare di una tendenza solida, un qualcosa che abbiamo iniziato a vedere nelle scorse stagioni ma che ancora non siamo pronti a lasciar andare.

Giovedì prossimo approfondiremo la quarta e ultima tendenza dell’A/I 2026: Dark history, scoprendo anche la cartella colori che la definisce.