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Il valore delle parole

 

Pulizia

Un rapido sguardo alle scarpe: è questa, di solito, la prima — quasi sempre inconsapevole — “fotografia” che mentalmente scattiamo a coloro che incontriamo. E se alle scarpe è affidata l’impressione iniziale che lasciamo, meglio non averle sporche o trasandate. Tanto più che una scarpa pulita e ben curata è anche una scarpa che dura di più nel tempo.
In un’epoca frenetica come è quella in cui viviamo, fermarsi un momento per prendersi cura di ciò che abbiamo può essere non solo utile ma anche distensivo e rasserenante — non a caso negli ultimi anni c’è stata una vera e propria esplosione del fenomeno dei nuovi sciuscià, che offrono la propria competenza ed esperienza a chi vuole “coccolarsi” e rallentare un po’.
Per chi vuole fare da sé, senza usufruire dei servizi del lustrascarpe, i prodotti in commercio sono tanti, così gli strumenti. E i procedimenti cambiano in base a materiali e lavorazioni. Ma a volte basta semplicemente un po’ di buon senso.

Qualche tecnicismo…
Partiamo dalle calzature in pelle che, proprio in quanto tali, vanno trattate con lo stesso tatto e la stessa cura che usiamo per la nostra, di pelle. Come esistono centinaia e centinaia di creme per il viso, per tutti i gusti e tutte le tasche, così c’è un’infinità di creme, cere e lucidi per le scarpe di pelle, che vanno sia pulite che “nutrite”, tenendo anche conto del fatto che c’è pelle e pelle, e una scarpa fatta con pelle italiana è l’equivalente di un viso con una cute morbida, elastica e tutta da accarezzare. Meglio quindi utilizzare pochi prodotti, ma buoni, e usati con parsimonia e delicatezza.
Un panno morbido (la lana va benissimo) per trattare le scarpe con del latte detergente. Il lucido va steso invece con un panno di cotone o una spugna. Un passaggio finale con un panno pulito darà il tocco finale.

Video courtesy Franceschetti

Le scamosciate presentano qualche problema in più: mai usare il lucido e mai usare spazzole metalliche. Lo strumento più indicato è la spazzola con setole in gomma, da usare possibilmente ogni giorno.
Le scarpe in vernice sono quelle che si sporcano più facilmente, ma altrettanto facilmente si puliscono: si può usare un po’ di latte detergente o di latte-latte, steso con un panno morbido, oppure una spugna bagnata con acqua leggermente saponata.
I materiali sintetici sono più resistenti e un panno, dell’acqua tiepida e una spazzola morbida possono bastare.

Video courtesy Franceschetti

La prossima volta tutti i suggerimenti per la conservazione delle calzature