101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Makers-

Chi fabbrica il futuro, oggi

 

RE49: le sneaker da materiali rigenerati

RE49 è una startup (presente a MICAM nell’area dedicata appunto ai nuovi progetti imprenditoriali) ormai nota per l’impegno nell’economia circolare: quelli che un tempo erano materiali usati per ombrelloni, lettini da spiaggia, jeans e pneumatici vengono riciclati e utilizzati per dare vita a nuovi prodotti. E le calzature si prestano per il recupero di risorse che altrimenti diventerebbero un rifiuto destinato alla discarica. Una mission insita nel nome stesso del brand, creato da Nicola Masolini: RE infatti sta per RE-USE, RE-CYCLE, RE-DUCE, RE-TURN a cui si aggiunge il numero 49, che riporta alle origini dell’attività famigliare, quando appunto già nel 1949 il bisnonno Valentino Masolini intuì la potenzialità del riciclo, riutilizzando allora tessuti e divise militari per farne delle scarpe. Una lungimiranza che parte da lontano per arrivare ai tempi attuali, quando la sostenibilità diventa una necessità anche per il settore della moda. 

Ferma restando per un certo tipo di calzature una produzione artigianale, made in Italy e in serie limitata, per l’autunno-inverno 25/26 il brand si è concentrato più sul design e sull’industrializzazione del progetto, affidandosi alla stilista Elena Colombini, per ottenere un prodotto più commerciale. Sono nati nuovi modelli di calzature che combinano la tomaia della sneaker alla lavorazione ideal del fondo, per renderli più resistenti e flessibili.

L’identikit di questa linea trova fondamento sempre nella mission del brand: tomaia in tela Dacron delle vele con dettagli in apple skin,  suola in Eva riciclata, fodere che provengono da asciugamani in cotone riciclato (quelli che gli alberghi dopo trenta lavaggi buttano via perché usurati)  abbinato a microfibra di riuso. “La calzatura risulta quindi riciclata al 55% – spiega Masolini – e stiamo lavorando per alzare questa percentuale”.

Ecco che questa nuova linea richiede anche un nuovo claim che diventa “Live beyond borders”, andare oltre i confini del mare, ma anche spingersi nella ricerca di nuove soluzioni che per RE49 significa realizzare scarpe con il minor impatto ambientale possibile, ridurre gli sprechi e convertire a nuova vita materiali di scarto. Una soluzione per diminuire l’emissione di C02 nell’atmosfera e  contribuire al benessere del pianeta e delle persone.  

 

La prossima volta scopri la Start Up Yush