


Regolamento Ecodesign (ESPR)
Il Regolamento Ecodesign (ESPR – Ecodesign for Sustainable Products Regulation) è una normativa europea entrata in vigore nel 2024 con l’obiettivo di rendere obbligatoria la sostenibilità nella progettazione e produzione di quasi tutti i prodotti immessi sul mercato europeo. Il regolamento amplia e sostituisce la precedente direttiva del 2009, estendendo i criteri ecocompatibili non solo all’efficienza energetica, ma anche alla durabilità, riparabilità, riciclabilità e uso di materiali sostenibili lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento, e richiedendo trasparenza tramite l’introduzione del Passaporto Digitale di Prodotto.
Il primo piano di lavoro per l’applicazione del regolamento copre il periodo 2025-2030 e l’applicazione concreta nel settore della moda e delle calzature è prevista a partire dal 2027-2028.
La transizione obbligata alla sostenibilità offre opportunità di innovazione, rafforzamento del made in Italy e recupero di competitività, ma richiede alle imprese investimenti e cambiamenti organizzativi non banali per adattarsi a nuove regole e aspettative dei consumatori e dei mercati.
Tra i principali temi:
- Aumento delle richieste di sostenibilità e trasparenza: Il regolamento impone la progettazione di calzature più durevoli, riparabili e riciclabili, con limiti stringenti sull’uso di sostanze pericolose e obbligo di trasparenza sull’impatto ambientale tramite il Passaporto Digitale di Prodotto. Questo porta a una revisione delle catene produttive e dei materiali utilizzati.
- Cambiamenti nei processi produttivi e nella filiera: Le aziende dovranno innovare i processi per rispettare criteri di sostenibilità e durabilità, con possibili necessità di investimenti in R&D e tecnologie eco-compatibili. La riduzione della distruzione degli invenduti sarà obbligatoria, con obbligo di rendicontare le quantità e le strategie adottate per evitarla e con l’adozione di pratiche di economia circolare.
- Impatto su competitività e mercato: Il rispetto della normativa diventerà un elemento chiave di competitività, in particolar modo per le calzature “made in Italy” che puntano su qualità e sostenibilità come punti di forza.
- Nuovi standard ambientali e di reporting: Saranno introdotte regole armonizzate per la valutazione dell’impatto ambientale (PEFCR) anche per l’abbigliamento e le calzature, misurando gli impatti per tutto il ciclo di vita del prodotto, dall’uso di risorse al rilascio di microfibre, che influenzeranno scelte e comunicazioni sul prodotto.
In sintesi, il Regolamento Ecodesign ESPR sta cambiando il modo di concepire la produzione calzaturiera, stimolando innovazione sostenibile e valorizzando la qualità e la trasparenza come fattori chiave per mantenere viva la competitività del made in Italy sul mercato globale.
