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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Reinventare la produzione di scarpe abbracciando le tre dimensioni della sostenibilità

È il 2002 quando il Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile, organizzato dalle Nazioni Unite in Sudafrica, individua le tre dimensioni del concetto di sostenibilità: crescita economica, sviluppo sociale e tutela ambientale. Tre anni più tardi, nel 2005, muove i primi passi Veja, un brand di sneaker che al centro della sua filiera produttiva decide di mettere proprio la sostenibilità nella sua accezione più completa. Il marchio non si limita, infatti, a usare materiali ecologici per la produzione delle scarpe, ma si impegna anche nel garantire giustizia economica e sostegno a progetti sociali. Tutto questo senza perdere mai di vista il design.

Cotone organico e agroecologico proveniente dal Brasile e dal Perù, e gomma dell’Amazzonia sono i materiali principali con i quali Veja realizza le sue calzature. Il cotone, usato per i lacci e le tomaie, viene acquistato dalle famiglie produttrici nel rispetto dei principi del commercio equo e solidale. La gomma utilizzata per le suole è certificata “Fair for Life”, standard che garantisce rapporti commerciali diretti e a lungo termine, prezzi equi, buone condizioni di lavoro e divieto di lavoro forzato. Il suo acquisto permette a Veja di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei raccoglitori di gomma e a proteggere la foresta amazzonica.

Un’attenzione particolare viene dedicata anche alla pelle: viene usata solamente quella tracciata dall’allevamento fino alla conceria, per garantire ai clienti la massima trasparenza sulle origini e i processi di produzione.

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A questi materiali base se ne aggiungono altri innovativi: il B-Mesh, realizzato in poliestere riciclato; l’Hexamesh, composto per il 70% di cotone organico e per il restante 30% di bottiglie di plastica riciclate; il C.W.L., alternativa alla pelle.
Sostenibilità, per Veja, non vuol dire solo avere un basso impatto ambientale, ma anche garantire equità e dignità ai partner coinvolti negli scambi commerciali. Questo si traduce nel lavorare direttamente con i produttori, eliminando gli intermediari, e nel prefinanziamento dei raccolti.

In più, l’azienda ha deciso di rinunciare al marketing e alla pubblicità, preferendo investire la quota dedicata al comparto – solitamente il 70% delle disponibilità economiche – per garantire il benessere delle persone che producono le scarpe da ginnastica.

SS24 VOLLEY
 


Un’altra peculiarità che dimostra la filosofia sostenibile di Veja è il progetto “Clean, Repair, and Collect”, avviato nel 2020. L’obiettivo è dare una seconda vita alle scarpe consumate di qualsiasi brand, pulendole e riparandole in uno dei centri di riparazione aperti appositamente a Bordeaux, Parigi, Berlino, Madrid e Brooklyn o grazie a una stazione mobile, così da far durare di più le sneakers evitando nuovi acquisti. Grazie a questo sistema, Veja ha riparato più di 23mila scarpe in quattro anni. Un progetto di moda circolare che avvalora ancora di più una filosofia in cui il concetto di sostenibilità riesce a trovare piena espressione in ogni sua declinazione.