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Sostenibilità senza mezzi termini

 

La circolarità chiama, SCARPA risponde con il progetto LIFE Re-Shoes

Ogni anno nel mondo vengono prodotti 24 miliardi di nuove scarpe, la maggior parte delle quali, giunte al loro fine vita, finiscono in discarica. Facile intuire, quindi, quanto la quantità di rifiuti generati dai prodotti dismessi costituisca una delle principali sfide dell’industria calzaturiera. 
Tra le risposte migliori a questa chiamata globale alla circolarità del settore c’è quella di SCARPA, azienda specializzata nella produzione di scarpe e scarponi da montagna, da sci alpinismo, da trekking, climbing e trail running.
Il brand ha infatti sviluppato il progetto LIFE Re-Shoes, che mira a diminuire l’accumulo di rifiuti di prodotti footwear in un’ottica di sempre maggiori sostenibilità e circolarità.
La prima fase del progetto, che si svilupperà nel corso dei prossimi due anni, prevede la raccolta, nei 250 punti vendita coinvolti in Europa, di calzature usate del modello Mojito – finora ne sono arrivate già 1500 paia – uno dei prodotti più iconici del brand di Asolo.
L’obiettivo è ricavare materie prime seconde sufficienti a produrre 15mila nuove paia di scarpe, grazie al completo riutilizzo di tutti i componenti delle scarpe raccolte. Quelle che verranno prodotte con questi elementi, saranno non solo più performanti, ma anche sviluppate per poter essere più facilmente riciclate alla fine del loro utilizzo.

La dissoluzione per idrolisi
Il processo si baserà sulla dissoluzione selettiva della pelle grazie all’idrolisi, che porterà alla formazione di un liquido che sarà utilizzato per la concia successiva della pelle, senza dover utilizzare nuove sostanze chimiche.
Ma non sarà l’unico procedimento messo in campo dal brand nel nome della circolarità: dopo aver separato le varie parti della scarpa, la suola verrà macinata e formerà la base (35%) per le suole delle nuove scarpe. Lacci e tessuti di fodera e rinforzi diventeranno invece le nuove solette e i rinforzi interni.

Brand e istituzioni coinvolti nel progetto
Oltre ad aver ricevuto un finanziamento nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea, ad aiutare SCARPA in questa sua sfida per la sostenibilità si sono affiancati anche importanti aziende e istituzioni, come l’Università Di Bologna (per i test dei materiali e delle calzature e l’analisi Life Cycle Assessment),  Sciarada Industria Conciaria (per quanto riguarda l’idrolisi della pelle e il riutilizzo del liquido ottenuto per la concia di nuove pelli), Rubber Conversion (per la rigenerazione degli scarti industriali di gomma per fare nuovi battistrada), Rubbermac.it, (per la produzione di nuove intersuole e battistrada ottenuti con il materiale riciclato), Innovando (per il supporto nella logistica della campagna di raccolta delle scarpe usate) ed EPSI – European Platform For Sports And Innovation (per il networking e la promozione).
Perché, come dicono da tempo tutti gli esperti, le sfide della sostenibilità possono vincersi solo in un caso: con la partecipazione e la collaborazione di tutti. 

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