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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Racconti di oggi e ieri

 

Rohde, una lunga storia riletta in chiave moderna

Nel 2017 il gruppo italiano Condor ha rilevato da una procedura fallimentare lo storico marchio tedesco Rohde che vanta oltre oltre 150 anni di storia, iniziata nel 1862 con una conceria e proseguita poi con un calzaturificio.  Il rilancio apre un nuovo capitolo con investimenti importanti, ma il futuro continuerà a preservare il dna del brand dal forte heritage.

“Era un brand solido, riconosciuto in tutta Europa, oltre le Alpi, ma poco in Italia, e con già una fedele clientela – spiega l’amministratore delegato Rohde, Renato Lo Presti –  Con l’acquisizione si trattava quindi di rimettere in moto tutta la macchina.  Per me è stato un innamoramento a prima vista, proprio per le sue radici che affondano nella storia di un piccolo paesino dove un tempo tutte le famiglie erano coinvolte in azienda. Quindi la sfida per me era ricreare qualcosa che aveva dato emozione e condivisione a tutto il territorio”.

Rohde è un’azienda con un dna di grande innovazione e anche con alcuni primati: fra le prime a fare l’iniezione su tomaia e a sviluppare internamente un sistema CAD per la progettazione di tomaie e pioniera nella costruzione insieme a Siemens nel ‘95 di un magazzino automatizzato per le spedizioni.

Con il suo ingresso nel marchio, Lo Presti ha voluto preservarne l’heritage, ma nello stesso tempo farne un “boutique brand” focalizzato sulle specificità del prodotto con un accurato servizio al cliente e una visione internazionale. “Il nostro mindset non è guardare avanti e vedere confini, ma orizzonti – precisa – ed è quello che stiamo facendo, perché in passato per Rohde il mercato tedesco pesava per il 50% e il resto riguardava tutto il nord Europa. Ora abbiamo ampliato anche con Islanda, Groenlandia Canada, Usa, Australia. Vogliamo fare bene poche cose ma distribuirle ovunque”.

Il core business dell’azienda è un prodotto orientato al benessere sviluppato attraverso sandali, ciabatte, pantofole caratterizzate dal “fussbett concept”, quindi con prerogative ergonomiche e di comodità. Fra i progetti aziendali rientra l’ampliamento dello shop online, attivo in Germania dal 2021, ma che entro fine anno verrà esteso a tutti gli altri paesi con valuta euro e progressivamente anche agli altri mercati. Questo va di pari passo anche con l’ampliamento della clientela B2B alla luce del rebranding del marchio. “I progetti sono tanti – continua Lo Presti  – e ci sentiamo come un cantiere in movimento che lavora nella logica di un’azienda moderna, tesa al futuro”.

Ascolta di più dalla voce di Renato Lo Presti