

Scarpe bimbo: oltre al comfort c’è di più
Negli ultimi anni il racconto della calzatura da bambino ha evidenziato una serie di concetti consolidati: la qualità dei materiali, gli studi ergonomici che accompagnano la crescita del piede, l’imprescindibile appeal estetico per intrigare i giovani consumatori. Sebbene questi aspetti rimangano requisiti fondamentali del prodotto, oggi non sono più sufficienti a costruire un vantaggio competitivo.
In un mercato condizionato da nuove abitudini di consumo e trasformazioni digitali, la calzatura bimbo sta vivendo una profonda evoluzione. Per i buyer e i retailer del settore, il valore non risiede più soltanto nella bontà della scarpa, ma nella sua capacità di integrarsi nelle nuove logiche d’acquisto e nelle aspettative della nuova generazione di genitori. Che spesso sono i Millennials, cresciuti a suon di device tecnologici, appresi e compresi indossando le sneaker e i modelli di calzature genderless.
Infatti oggi lo stile dei bambini dialoga sempre più strettamente con la moda dell’adulto: funzionalità, comfort, leggerezza, innovazione, materiali di qualità naturalmente, ma sempre più indirizzati alla sostenibilità e quindi risultato di pratiche di riciclo e upcycling. Ma anche materiali innovativi e l’imprescindibile tocco tecnologico.
Una scarpa è “salutare” quando i materiali impiegati (polimeri di origine biologica e schiume ad alta densità) garantiscono l’assorbimento degli shock durante la camminata, e quando le suole hanno un grip superiore, perché progettate attraverso simulazioni digitali per offrire aderenze differenziate e flessibilità progressiva a seconda delle zone di pressione, adattandosi tanto all’asfalto urbano quanto alle superfici indoor o naturali.
Ma non c’è solo l’innovazione, un altro aspetto importante, e quasi agli antipodi, è quello della “naturalezza” per regalare al bambino la sensazione di camminare a piedi nudi, soprattutto nei momenti più delicati della crescita. Ad esempio, per la p/e 2027 Naturino ha ampliato la linea Barefoot, introducendo per il segmento primi passi il modello SandGo, disponibile sia in versione sneaker sia semiaperta; morbido, leggero e flessibile, trae ispirazione dalla sensazione naturale della camminata sulla sabbia. Oppure il sandalo Mallow, sempre concepito con le caratteristiche di leggerezze e flessibilità. Anche per Primigi, la linea barefoot si amplia con modelli dalla punta più ampia, suole più sottili e senza nessun tipo di rialzo fra tallone e avampiede per favorire una percezione più autentica del terreno.
Ci sono poi i brand che anche nelle scarpe da bambino rimangono fedeli alle costruzioni eccellenti dell’adulto. Ecco che Gallucci continua a portare avanti la tradizionale tecnica Goodyear Welted, adatta alle esigenze dei piedini in crescita.






