


Scarpe couture
L’alta moda di Parigi per la primavera/estate 2025 ha acceso i riflettori su abiti e accessori spesso scenografici e audaci, opulenti e creativi. Del resto, si sa, la couture con le sue proposte esclusive richiede l’unicità che è il risultato di lavorazioni esclusive, altamente artigianali che richiedono manualità e saper fare di maestranze esperte. Un esempio su tutti la collezione Valentino “Vertigineux”, che ha segnato l’esordio nella couture di Alessandro Michele, dove certi capi hanno richiesto centinaia di ore di lavoro per i sapienti patchwork, intarsi, ricami, decorazioni, dettagli preziosi, per un turbinio vertiginosoche ha ammaliato gli spettatori. Anche le calzature non sono certo da meno in quanto décor e ricchezza di perle, ricami, fiocchi, indossate con calze altrettanto scenografiche.
Se décolleté, sandali e sabot sono stati frutto di divagazioni creative per alcuni designer per accessoriare abiti scultura dal sapore futuristico come quelli di Kevin Germanier, da Christian Dior, dove gli outfit si ispirano alle line Trapéze del 1958 e Cigale del 1952, il fil rouge è stata la divagazione sui calzari stringati al ginocchio (e sopra), mentre da Jean Paul Gaultier i corsetti e gli abiti sirena sono accompagnati da stivali da centuriore al ginocchio.
L’altra faccia della couture audace ha proposto abiti più quotidiani, accompagnati da sandali dai tacchi vertiginosi, slingback o modelli flat per un uso più quotidiano, seppure con alti standard qualitativi.
Accanto ai modelli audaci delle passerelle parigine dello scorso gennaio, vi proponiamo alcune calzature PE 2025 di brand altrettanto creativi, dove le lavorazioni accurate e la ricerca dei dettagli sono la cifra stilistica delle loro collezioni.
Dal classico all’outdoor, scopri giovedì prossimo le calzature uomo AI2526









