


Sei pronto per la sostenibilità? Non perdere l’occasione, inizia il percorso con VCS
Un argomento complesso e in continua evoluzione, che vi spieghiamo però in modo semplice e a punti, partendo dall’analisi delle criticità del settore calzaturiero e del ruolo della sostenibilità come necessità strategica, per accompagnarvi con l’aiuto di esperti lungo un percorso strutturato (come quello offerto da Passo Network con il software VCS) che consente alle aziende di differenziarsi, rafforzare la reputazione e accedere a nuove opportunità di mercato.
Analisi delle principali criticità del settore calzaturiero
- Transizione normativa complessa: il settore sta affrontando un’accelerazione nella definizione di normative europee e internazionali in tema di sostenibilità, che molte aziende faticano a interpretare e applicare dato il crescente carico amministrativo e operativo
- Mancanza di competenze specifiche: molte imprese, in particolare le micro e piccole (mPMI), non dispongono delle competenze tecniche e strategiche necessarie per affrontare i cambiamenti richiesti. In particolare, i temi della sostenibilità sono multidimensionali e in continua evoluzione, e le mPMI spesso non hanno le risorse interne per decifrarle e agire in modo strategico.
- Impatto ambientale concentrato nella filiera produttiva, e nei fornitori: l’impatto ambientale complessivo dei brand (emissioni di CO₂, consumo d’acqua, rifiuti, uso di sostanze chimiche, ecc.) proviene dalla supply chain, cioè dai fornitori. Le imprese devono quindi monitorare e rendicontare non solo le proprie azioni, ma anche quelle dei fornitori.
Nel settore della moda e della calzatura, i brand (soprattutto quelli internazionali) sono oggi chiamati a rendicontare il proprio impatto ambientale secondo standard sempre più severi. Questa rendicontazione non riguarda solo ciò che avviene all’interno dell’azienda, ma si estende anche a tutta la filiera di produzione: dai materiali grezzi alla manifattura, fino al packaging e alla logistica.
Questa parte esterna viene chiamata “Scope 3”, ed è spesso la più impattante in termini ambientali.
Le mPMI calzaturiere, che sono spesso fornitori di primo livello, si trovano così nella posizione di dover gestire e documentare non solo le proprie performance ambientali, ma anche quelle dei propri fornitori diretti. Questo significa mappare la propria filiera, verificare pratiche e conformità dei propri partner, e spesso supportarli in un percorso di miglioramento.
- Pressioni dai brand committenti: i grandi marchi, soggetti a stringenti regolamentazioni ESG internazionali, trasferiscono la responsabilità lungo tutta la filiera, imponendo ai produttori standard di sostenibilità molto elevati.
- Conformità vs innovazione: le risorse spese in audit e documentazione per la compliance sottraggono tempo e investimenti all’innovazione e allo sviluppo prodotto.
- Fatica nell’innovazione: l’adozione di tecnologie sostenibili e modelli produttivi più responsabili richiede investimenti significativi, non sempre alla portata delle piccole imprese del settore.
- Assenza di strumenti di supporto strutturati: si rendono necessari strumenti integrati di accompagnamento e supporto alle aziende in un percorso pratico e graduale verso la sostenibilità.
Il ruolo della sostenibilità come necessità strategica
- Sostenibilità come requisito di mercato: non è più un elemento opzionale, ma una condizione imprescindibile per mantenere i rapporti commerciali, soprattutto con brand internazionali.
- Sostenibilità non più un’opzione, ma un obbligo di sistema: le imprese che non intraprendono un percorso strutturato di sostenibilità rischiano di operare all’interno di una arena competitiva attraverso delle regole diventate obsolete e che non rispondono più alle esigenze del mercato moderno, dove la sostenibilità è ormai un fattore imprescindibile per rimanere competitivi.
- Percorso di sostenibilità come vantaggio competitivo: aderire a un percorso strutturato (come quello offerto da Passo Network con il software VCS) consente alle aziende di differenziarsi, rafforzare la reputazione e accedere a nuove opportunità di mercato.
- Approccio graduale e su misura: VCS è pensato per la mPMI calzaturiera italiana, con costi accessibili, moduli scalabili e supporto da parte di consulenti certificati.
- Approccio scientifico e misurabile: la sostenibilità viene affrontata in modo oggettivo, con strategia, KPI, procedure, formazione e controlli, garantendo robustezza e trasparenza nei confronti del mercato.
- Certificazione come strumento di affidabilità: ottenere la certificazione VCS significa dimostrare, con il supporto di un ente terzo, il livello di maturità aziendale
- Supply chain trasparente e responsabile: Le relazioni forti con i fornitori, basate su trasparenza e tracciabilità, diventano fattori chiave per mitigare i rischi ESG.
- VCS (Verified and Certified Steps): è uno strumento innovativo sviluppato per il settore calzaturiero che consente:
- Autovalutazione dello stato ESG dell’azienda e dei fornitori
- Piani di miglioramento guidati e personalizzati
- Sistema documentale centralizzato (repository ESG)
- Reportistica ESG (inclusi bilanci di sostenibilità e KPI)
- Accesso alla certificazione accreditata ICEC
La settimana prossima troverai la seconda puntata dedicata al progetto VCS – Verified and Certified Steps
Questo e altri contenuti a tema SOSTENIBILITÁ attendendo insieme MICAM 100 (7-9 settembre 2025)
