Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Sostenibilità, anche il packaging gioca un ruolo importantissimo

L’attenzione nei confronti della sostenibilità non è destinata solo ai processi, ai materiali e alla gestione del “fine vita” di un prodotto. Anche gli imballaggi giocano una loro (grande) parte se si vuole arrivare a un mondo più green: uno degli obiettivi dell’Unione europea, infatti, è proprio rendere al 100% sostenibili i packaging entro il 2030.

Il primo passo è già stato fatto: il 1° gennaio 2023 è entrato in vigore l’obbligo di dotare tutti gli imballaggi introdotti sul mercato italiano di un’etichetta ambientale, ovvero con informazioni che ne indicassero la composizione e ne semplificassero la gestione dell’intero ciclo di vita. Obiettivo di questa etichetta “speciale” è agevolare la raccolta, il riutilizzo e il riciclaggio degli stessi, fornendo corrette informazioni ai consumatori su come smaltirli o riciclarli. L’etichetta, che deve essere presente in tutti gli elementi del packaging, può contenere anche ulteriori informazioni, come i simboli grafici per la raccolta differenziata o specifici marchi e certificazioni.

 

Come ha spiegato anche Rita Tardiolo, avvocato di Bird & Bird, durante un ciclo di conferenze a Micam X, l’innovation hub di MICAM Milano, «un’azienda non dovrebbe mai dimenticarsi del packaging, anzi. Nel voler minimizzare l’impatto ambientale, infatti, il packaging gioca un ruolo importantissimo ed è bene che le aziende ne tengano sempre più conto».

Tra i materiali green utilizzati per questi nuovi imballaggi, oltre a carta, cartone,  bioplastiche e pluriball biodegradabile, ci sono anche polimeri e materiali green iper innovativi, come ha illustrato invece Noemie Dumesnil, direttore operativo di Authentic Material, primo brand al mondo che produce materiali naturali per marchi di lusso da scarti industriali e pellami non sfruttati.

Ma non pensate solo alla sostenibilità in modo naïf: quando si parla di aziende, business is business. E come spiega un’indagine dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2021 di Nomisma, il 59% dei consumatori acquista prodotti che presentano un imballaggio sostenibile, mentre il 57% intende ridurre l’acquisto di quelli in plastica non riciclata.

Già nel 2018 il 25% degli acquirenti annoverava il packaging nei criteri che guidano gli acquisti, percentuale che è arrivata al 43% nel 2021. Scegliere materiali riciclabili o sostenibili veicola anche il messaggio che l’azienda da cui il cliente ha appena acquistato rispecchia la sensibilità ambientale dell’acquirente. Che, come sappiamo, ora non guarda più solo il prodotto, ma anche il suo “contenitore”.

Vuoi saperne di più sull’impatto della carbon footprint nel mondo del fashion? Ti aspettiamo giovedì prossimo con un pezzo ad hoc su questo tema!