101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Stampa digitale on-demand per ridisegnare la filiera

La produzione calzaturiera è storicamente associata a filiere complesse, cicli stagionali rigidi e volumi di magazzino difficili da gestire. Ma il progetto Foot/Print EXP, presentato durante la Milano Design Week 2026 nel quartiere Isola Design District, propone un percorso alternativo: quello della stampa digitale on-demand applicata alle calzature, con implicazioni significative non solo sul piano estetico, ma soprattutto su quello della sostenibilità.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Kornit Digital, azienda specializzata in tecnologie di stampa digitale tessile, e D-house laboratorio urbano, Dual Innovation Hub del Gruppo Pattern. Il concept e il design sono firmati dai designer Sangi e Materia, mentre la filiera produttiva coinvolge realtà come Beppetex per i canvas in cotone, Colombo Industrie Tessili per i tessuti tecnici, Conceria Enterprise per i pellami e Tintoria Finissaggio 2000 per la stampa e il finissaggio attraverso tecnologia Kornit.

Il nodo centrale è il modello on-demand. La produzione tradizionale richiede la realizzazione di quantitativi minimi per ammortizzare i costi di setup, con il rischio concreto di invenduto e spreco di materiali. La stampa digitale inverte questa logica: si produce ciò che serve, quando serve, intervenendo direttamente su tessuti e superfici senza necessità di matrici fisiche o processi di preparazione ad alto impatto ambientale. Nel caso di Foot/Print EXP, questo approccio si traduce in cinque prototipi di calzature sviluppati come piattaforma di ricerca, ma il principio è trasferibile a scala industriale.

La tecnologia Kornit XDi, impiegata nel progetto, consente di ottenere effetti tridimensionali e tattili direttamente sulla superficie del tessuto, ampliando le possibilità espressive del prodotto senza ricorrere a lavorazioni aggiuntive — applicazioni, ricami o rifiniture meccaniche — che moltiplicano i passaggi produttivi e, con essi, il consumo di risorse. L’utilizzo dell’inchiostro bianco estende ulteriormente il range applicativo, permettendo stampe ad alta definizione anche su tessuti scuri e colorati, eliminando la necessità di pre-trattamenti chimici tradizionalmente impiegati per questo scopo.

C’è poi un aspetto della filiera che merita attenzione: la struttura integrata e sinergica del progetto, in cui materiali, processi e tecnologie dialogano fin dalla fase di ricerca. Questo modello riduce le ridondanze lungo la supply chain e consente una tracciabilità più precisa delle risorse impiegate — un elemento sempre più rilevante per i brand che devono rispondere a requisiti ESG e alle aspettative crescenti di buyer e consumatori finali.

La stampa digitale on-demand applicata alle scarpe non è una tecnologia di nicchia né un esercizio speculativo: è un modello che può incidere concretamente su sprechi, flessibilità produttiva e impatto ambientale della filiera. 

La sostenibilità si misura anche a livello sociale, anche riguardo il benessere dei lavoratori. Come sono considerati i luoghi di lavoro nell’ambito del settore moda? Ne parliamo la prossima settimana.